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Domenica, 30 Giugno 2019  Asterio Tubaldi  972 

CRIMINALISTICA E CRIMINOLOGIA –

CRIMINALISTICA E CRIMINOLOGIA –

Inizia con oggi una preziosa collaborazione di Gabriele Accattoli con radio Erre. In questo quotidiano web, con uscita settimanale, potrete leggere i suoi articoli che tratterranno il tema della "criminalistica e criminologia". A Gabriele un ringraziamento e un augurio di buon lavoro.

            “Se conosci il nemico e te stesso la vittoria è sicura. Se conosci   te stesso ma non conosci il tuo nemico, le probabilità di  vincere o perdere sono uguali. Se non conosci il nemico e nemmeno te stesso, soccomberai in ogni tua battaglia”

                                                                                              Sun Tzu “L’arte della guerra”

 

            Ho pensato a questo percorso di informazione per aprire una finestra su una materia oggi molto sentita.

            Dopo 33 anni di servizio nella Polizia di Stato, dei quali 31 come operatore della Polizia Scientifica, con la qualifica professionale di cinevideofotosegnalatore e congedato, per motivi di salute, con la qualifica di Sovrintendente Capo, Ufficiale di Polizia Giudiziaria,  ho sentito la necessità di condividere quello che è stato il mio impegno professionale, quello che ho imparato, ed oggi diventata una passione aperta verso possibili altre esperienze professionali nell’ambito della criminalistica e criminologia.

Premetto che il lavoro da sviluppare sarà molto lungo, mesi di pubblicazioni di articoli per sviscerare, il più possibile, quello che è la criminalistica, la criminologia, le figure in seno al reato penale, i loro scopi, le loro attività, e tutti gli argomenti e curiosità correlati all’argomento.

            Con questo primo articolo non scenderò nello specifico, mi limiterò ad esporre e presentare quello che sarà il percorso che mi sono prefissato di fare, illustrerò , per chiamarlo con un termine giornalistico, il palinsesto degli argomenti che saranno trattati.

            Partiremo con la storia della criminalistica e della criminologia, dagli albori dell’umanità ad oggi, percorrendo gli studi e le scoperte degli interpreti e studiosi di questa scienza.

            Dopo la presentazione storica affronterò nel dettaglio i temi specifici sull’attività della criminalistica: il sopralluogo di Polizia Scientifica, la scena del crimine, tecniche per la ricerca di prove, le impronte digitaliil DNA, armi e residui dello sparo, ecc. ecc. Nonché tutto quello che è inerente alla documentazione dei luoghi.

            A seguire scenderò nell’aspetto più soggettivo della questione, la criminologia, e qui gli argomenti saranno tanti, per tutti i gusti e per tutte le curiosità.

            Altro passaggio che proporrò è l’analisi sugli episodi di “serial killer” italiani e di conseguenza cosa si cela dietro la profilazione criminale, per chiamarla con il termine più conosciuto, e più affascinante, “Criminal Profiling”.

            Il tutto sarà accompagnato da alcuni elementi di diritto penale che, senza scendere in anfratti strettamente legali della professione dell’avvocato, servirà a chiarire taluni aspetti che spesso vengono dati per scontati o sconosciuti alle persone che non sono dell’ambiente.

                        Come detto gli argomenti saranno tanti, poi di articolo in articolo, cercherò di proporre una presentazione più esaustiva possibile restando comunque all’interno di una semplicità il più possibile adatta a tutti. Terrò presente, visto che il sito della testata giornalistica che mi ospita lo permette, le richieste e le domande che i lettori vorranno farmi, cercando di dare risposte ed approfondimenti alle vostre curiosità.

            Concludo questo primo articolo, di presentazione, raccontando una storiella, pura fantasia, una vignetta che però, se farete mente locale, potrete applicarla e rivederci tanti fatti di cronaca o semplici episodi di vita quotidiana, una storiella che entra a piedi pari sull’attività del criminologo.

 

             E’ TUTTA COLPA DELLA BANANA

Agosto, domenica caldissima, arriva al mare una famiglia, padre, madre e rispettiva prole. Una famigliola un pò vecchio stampo, individuabile nel corredo di cesti, cestini e portapranzo a loro seguito. Ora di pranzo si da inizio alle danze, dal corredo viene estratto tutto e di più, dalle lasagne, melanzane alla parmigiana, insalata di riso, porchetta, cotolette fritte, arrosto di carne, verdure fritte e sottolio, affettati vari, formaggi, ciambellone fatto in casa, il tutto condito da bottiglioni di acqua, aranciata, chinotto e vino, rigorosamente freddi, gelati. Il pranzo, per ovvi motivi di quantità, porta via due ore, due ore all’ombra dell’ombrellone ad ingurgitare. Terminato il “leggero pasto”, i componenti della famiglia si dedicano alle attività più consone all’età; la prole a giocare sul bagnasciuga, il padre a sonnecchiare scrutando qua e la un bikini interessante, la mamma a schiacciare un profondo pisolino sulla sdraia. Passano un paio d’ore e la mamma, risvegliatasi dal pisolino, forse non del tutto appagata da quanto aveva ingurgitato, va alla ricerca di uno stuzzichino nei cestini dove, nel fondo, nascosta, intravede una banana. La donna, per inquadrare il soggetto, molto in carne, un po lenta e goffa nei movimenti, come direbbero a Napoli “nà chiattona”,  estrae dal cestino la banana e con cura materna se la mangia in 4 morsi. Trascorrono pochi minuti ed incominciano i lamenti, “o dio sto male, ho dolori allo stomaco, o dio che fitte…..” la mamma si lamentava e ritorceva sulla sdraia, creando, tra l’altro, una sollecitazione di forze e peso al limite della sopravvivenza alla povera sdraia, continuava “...andate dal bagnino, chiedete aiuto, vedete se ha qualcosa per lo stomaco...non ne posso più..”  uno dei figli va dal bagnino e torna all’ombrellone con lui. Il bagnino “signora, che succede? Di cosa ha bisogno? Chiamo i soccorsi?” la mamma tra uno spasmo e l’altro, risponde “….no, ma quali soccorsi, mi basta un digestivo, un diger-selz……. Ho mangiato una banana e mi ha fatto male……. TUTTA COLPA DELLA BANANA.

 

            Concludo questo mio primo articolo, di saluto e presentazione, ringraziando Asterio  Tubaldi per avermi dato l’opportunità, tramite il sito di radio ERRE di Recanati, di esporre il mio lavoro che uscirà settimanalmente.

            Grazie per l’attenzione.

 

                                                                                                          Accattoli Gabriele

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