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Giovedì, 11 Luglio 2019 20:36  Asterio Tubaldi  Stampa  885 

Montefano: il sindaco ordina ai residenti interventi atti a prevenire situazioni di pericolo

Montefano: il sindaco ordina ai residenti interventi atti a prevenire situazioni di pericolo

OGGETTO: Pioggia e vento a partire da martedì 9 luglio 2019 - Sgombero rami, calcinacci, vetri, tegole - Accesso strutture pericolanti.

L’anno duemiladiciannove il giorno undici del mese di luglio nel proprio ufficio

IL SINDACO

PREMESSO che l’intero territorio comunale è stato interessato da vento forte ed eccezionali piogge a partire da martedì 9 luglio 2019;
CONSIDERATO che a partire da tale data sono state evidenziate oggettive criticità derivanti dalle forti raffiche di vento e dalla pioggia che hanno causato danni a cose e persone, determinando altresì gravi difficoltà per la circolazione stradale;
VISTE le numerose segnalazioni pervenute al centralino del Comune di Montefano che evidenziano pericoli di cedimenti e crolli di alberi, tegole, pietre e calcinacci e vetri provenienti da aree private interessate dalla violenta perturbazione;
CONSIDERATO che il rischio di ulteriori ed imminenti cedimenti o danni agli alberi e alle strutture possono arrecare danni alle proprietà confinanti, nonché alle persone, animali o cose e che, pertanto, sono necessari interventi volti a ripristinare le condizioni di sicurezza;

DATO ATTO che l’ufficio tecnico comunale sta provvedendo ad eliminare le cause determinanti situazioni di pericolo su aree e strade pubbliche al fine di garantire la circolazione stradale e la sicurezza dei cittadini;
RITENUTO di dover adottare, con la massima urgenza, idonee misure volte a prevenire possibili situazioni di pericolo derivanti da cadute di rami, di piante e di alberi nonché tegole, pietre, vetri e calcinacci vari insistenti su aree private ma con potenziali riflessi su aree o strade pubbliche o ad uso pubblico;
RITENUTO di dover tutelare l’incolumità pubblica e privata, ordinando ai privati la verifica delle essenze arboree e dei propri fabbricati insistenti su aree private, ma con potenziali riflessi su aree o strade pubbliche o ad uso pubblico e la rimozione di ogni forma di pericolo di crollo e/o cedimento;
VISTI gli articoli 50 e 54 del D. Lgs. 267/2000;
ORDINA
A tutti i soggetti privati proprietari di aree, fabbricati o terreni insistenti sul territorio comunale, di procedere per ragioni di pubblica e privata incolumità di ottemperare a quanto segue:

⎯ A verificare la tenuta delle essenze arboree insistenti sulle aree di proprietà privata, provvedendo se necessario alla imminente cura e manutenzione degli alberi e delle piante che si protendono oltre il confine privato;
⎯ A provvedere all’immediato abbattimento degli alberi e taglio dei rami che possono costituire potenziale impedimento, intralcio o rischio alla circolazione pedonale e veicolare;
⎯ A rimuovere immediatamente gli alberi e/o rami, calcinacci, pietre, tegole che per effetto del forte ed eccezionale vento, siano caduti su aree e strade pubbliche o di uso pubblico provvedendo alla relativa messa in sicurezza;
⎯ ad effettuare un adeguato controllo della tenuta delle coperture, tetti, cornicioni, pensiline, balconi, etc al fine di evitare pericolosi distacchi e in modo da non recare molestia ai passanti;
⎯ di assumere ogni cautela affinché i rami spezzati e/o pericolanti depositati sulle fronde degli alberi insistenti su luoghi pubblici o sopra luoghi soggetti a servitù pubblica vengano tempestivamente rimossi, onde evitare in ogni caso eventuali pericoli di caduta di rami sul suolo pubblico;
⎯ di astenersi dall’accesso in strutture che manifestano pericolo di cedimento, vietandone l’accesso a chiunque non sia espressamente autorizzato dagli organi competenti sino a quando non siano state accertate le condizioni di sicurezza statiche.
AVVERTE

che l'inosservanza o il ritardo nell'esecuzione della presente Ordinanza darà luogo, all'applicazione delle sanzioni previste di cui all'art. 7-bis del Testo unico sull'Ordinamento degli Enti Locali n. 267/2000 e senza pregiudizio dell'azione penale qualora il fatto costituisca reato.
L’Ufficio Tecnico Comunale, la Polizia Locale e la Forza Pubblica sono incaricate dell'osservanza del rispetto della presente ordinanza.
Avverso la presente Ordinanza è ammesso ricorso gerarchico al Prefetto di Macerata ovvero ricorso giurisdizionale avanti al T.A.R. Marche rispettivamente entro i termini perentori di 30 e 60 giorni decorrenti dalla data di pubblicazione dell'atto.
Dalla Sede Municipale, 11/07/2019

ILSINDACO
 Dott. ssa Angela Barbieri

opinioni a confronto

5 persone hanno espresso la loro opinione ed aspettano la tua!

  • 0  16/07/2019 09:58  Franco

    CI SEMBRAVA UN DESPOTA CARLO ........ la Sindaco si è tenuta tutte le deleghe più importanti ........ tra l'altro la lega ha preso quasi 800 voti!!!

    SONO FAVOREVOLE!SONO CONTRARIO!

    0  0   Rimuovi


  • 1  16/07/2019 05:08  Anonimo701

    Le situazioni di pericolo le deve monitorare il Comune, la protezione civile etc. non può farlo il singolo cittadino magari facendo fare perizie a sue spese. Troppo comodo fare ordinanze del genere e chiamarsene fuori. E' come fare una ordinanza ai piccioni che se ne devono andare. A proposito di piccioni, la nuova amministrazione non pensa di di dover mettere mano al problema?

    SONO FAVOREVOLE!SONO CONTRARIO!

    1  0   Rimuovi


  • 2  12/07/2019 07:05  Anonimo882

    L’ordinanza è troppo soggettiva....un albero per me potrebbe essere sano ed in forze quindi non costituire pericolo mentre per altri no,. Chi lo decide?
    In alcune zone di recanati sono cadute querce secolari, chi mi dà l’autorizzazione ad abbattere un albero del genere solo perché credo che possa costituire pericolo?

    SONO FAVOREVOLE!SONO CONTRARIO!

    3  1   Rimuovi


  • 3  12/07/2019 06:58  Anonimo915

    Ce senti!?!?

    SONO FAVOREVOLE!SONO CONTRARIO!

    1  1   Rimuovi


  • 4  11/07/2019 23:49  Anonimo480

    Tanto è inutile dire,Recanati ha la migliore amministrazione del circondario,tant'è che dopo vent'anni è stata l'unica a metter mano alla vegetazione del Colle.
    Pensate voi se al colle c'era ancora quella foresta amazzonica,a quest'ora veniva giù mezzo colle con gli alberi e tutto!
    La chioma folta con il vento fa l'effetto frusta che muovendosi sradica la pianta.
    Se le piante sono tante con le chiome che si intrecciano lascio a voi pensare il disastro!

    SONO FAVOREVOLE!SONO CONTRARIO!

    2  5   Rimuovi


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