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Mercoledì, 07 Agosto 2019  Asterio Tubaldi  Stampa  554 

DEMOCRISTIANO: O RISORGI O NASCI DI NUOVO!

DEMOCRISTIANO: O RISORGI O NASCI DI NUOVO!

Lettera aperta di Luca Marconi ai tanti cattolici popolari non rassegnati e moderatamente nostalgici.

Premessa

E’ dalla fine della DC, e della breve stagione del PPI di Martinazzoli e Buttiglione, che i moderati e i cattolici italiani cercano casa. Nell’immediato post-Tangentopoli l’ospite d’onore è stata Forza Italia di Silvio Berlusconi per i moderati liberali; il CCD di Casini, il CDU di Buttiglione e la Margherita di Bianco per i cattolici impegnati. Complessivamente hanno rappresentato per quasi vent’anni anni tra il 40% e il 45% dell’elettorato, più dell’ultima DC anche per il fatto che, essendo schieramenti diversi e con quattro sigle diverse, raccoglievano più facilmente i consensi. Una stagione tutto sommato felice, dominata dalla moderazione e dal buon senso, una sorta di continuità della Prima Repubblica dove i cattolici dei due schieramenti rappresentavano l’ago della bilancia, se non la forza trainante, dei governi di centro destra e di centro sinistra che si sono alternati. Si è arrivati a dire che i democristiani senza Democrazia Cristiana avevano più potere di quando erano riuniti tutti nello stesso partito: di fatto la classe dirigente DC era la più preparata e la più capace ed è stata, quindi, nei suoi Prodi, Berlusconi, Casini, Mattarella, punti di riferimento di grande importanza. Negli ultimi anni, però, si sono succeduti tre terribili tsunami: Grillo (2013 e 2018), Renzi (2014) e Salvini (2019) che hanno scompaginato il tutto.

100 anni dal Partito Popolare Italiano

Siamo così arrivati al 100° della nascita del PPI e al 60° della morte di don Luigi Sturzo, avvenuta precisamente l’8 agosto del 1959. Non dimentico mai questa data perché la mia nascita cade il 3 agosto 1959 e posso dire, con un pizzico di innocente orgoglio, di essere stato, anche solo per cinque giorni, contemporaneo di un grande, il più grande fra i popolari democratico cristiani. A Caltagirone, a giugno scorso, ci siamo interrogati in tanti, cattolici di tutte le provenienze, sul da farsi, ma non siamo andati più in là delle analisi storiche e dei facili appelli all’impegno. Sembra che gerarchia cattolica e mondo ecclesiale organizzato siano come paralizzati nelle scelte da fare o per l’atavica paura della possibile divisione, o per la pratica preoccupazione di rimanere isolati e all’opposizione rispetto ai contesti di governo e di potere, soprattutto se dominati dagli storici nemici della Chiesa.

L’Homo Ludens

Il contesto socio-culturale nel frattempo si è profondamente modificato. Diciamo che è in crisi la democrazia, ma in realtà è in crisi il Popolo che non ha più la stessa educazione e gli stessi criteri di valutazione della realtà di quello di un tempo. Prevale l’Homo Ludens, un consumatore con la sola voglia di vivere la vita come un gioco. La politica si riduce sempre più all’arte del sedurre e del convincere, magari solo per un giorno e in vista di un sondaggio che conta e che serve per manifestare una forza utile per ottenere un risultato politico vantaggioso, anche se questo è contrario ad ogni buon senso e verità. Siamo nel tempo in cui l’esperienza degli ex e degli anziani è guardata con sospetto e diffidenza, se non rifiutata con disprezzo e ostilità: non si vuole ascoltare, si vuole solo imporre l’opinione che fa comodo rifiutando mediazioni e ragionamenti. Prevale la “sindrome dell’anno zero”, come se tutto dovesse ricominciare ogni volta in una storia senza valle né montagne, fatta solo di pianure dove tutti siamo uguali, invisibili, ma uguali. Il linguaggio è pervaso dalla violenza delle rivoluzioni culturali, quando conta l’insulto carico di retorica mirante alla semplice delegittimazione del competitore politico. Marco Girardo in un editoriale su “Avvenire” del giugno scorso metteva in contrapposizione la programmazione neuro linguistica e la programmazione economico finanziaria: una dicotomia presente nell’attuale governo dove ci si scontra intorno alle parole e alla propaganda perdendo di vista la sostanza che la vera programmazione economica impone.

Il Centro

Ora è evidente che noi cattolici dobbiamo rifondarci come scrivo nel titolo. Ci vuole una Costituente Popolare che faccia comprendere ai moderati cristiani che per essere tali non si può essere né di destra né di sinistra, le ideologie sono l’opposto del cristianesimo che invece vive di discernimento a partire dal reale e cambia indirizzo e scelte a partire dalla necessità del momento che l’uomo manifesta. In duemila anni di storia i cristiani hanno cambiato ogni cosa, trasformato, affermato stili e comportamenti diversi: un esempio per tutti è l’architettura che ha fatto milioni di chiese e monasteri tutti diversi nel tempo e nello spazio. Quello che non è mai cambiata è la centralità della persona umana, la politica centrista con la persona umana come bussola: cambiano le mode, ma per un cristiano la persona è sempre un valore assoluto siano essi immigrati che qualcuno vuol respingere, vecchi e malati che altri vorrebbero sopprimere, concepiti che non si vuol far nascere. Le economie debbono favorire lo sviluppo perché l’uomo possa crescere nella sua dignità e se per lo sviluppo si deve lottare contro Trump e i suoi dazi, Putin e il suo imperialismo, la Cina e la sua internazionalizzazione selvaggia, o una certa Europa iper conservatrice, allora si lotta. Questi sono soltanto alcuni dei tanti esempi possibili.

Costituente Popolare

In conclusione, dovremo maturare alcuni comportamenti prima di fare scelte precise. Ci dovremo avviare verso una Costituente Popolare a livello nazionale con alcuni punti precisi e irrinunciabili: no alla rassegnazione, fuori dagli schieramenti e dai tatticismi, sempre come veri democratici, per una nuova storia senza moralismi, senza inseguire il consenso, ma restando saldi su poche fondamentali idealità.

Federazione di Centro

Fare la Federazione di Centro, che Buttiglione auspicava con casini e Berlusconi già negli anni ’90, e che non si è mai fatta per troppa abbondanza di voti e per le solite lotte di potere, potrebbe essere realizzata proprio oggi con lo spirito di una Costituente Popolare. Se non per amore almeno per disperazione, per non scomparire per sempre, e per non dover morire in un partito di destra o di sinistra erede del peggio che la storia del ‘900 ci ha dato e senza alcun meglio prodotto in quest’ultimo ventennio. Non c’è un meglio che si può presumere dall’uomo e dal suo spirito senza idealità cristiana; non il “prima gli italiani” della destra e neanche il prima le libertà liberticide della sinistra, in quanto ambedue umiliano e uccidono l’uomo: prima l’uomo e i suoi comportamenti disciplinati dalla normativa, cioè moderati, ma sul cui valore assoluto dell’essere umano non si può discutere in nessun modo.

Ancona, lì 07 agosto 2019

 

7 persone hanno espresso la loro opinione ed aspettano la tua!

  • 0  20/08/2019 05:09  Anonimo426

    Non dimentichiamo certe prese di posizione contro la contraccezione e contro l'aborto, diritti conquistati dalle donne in decenni di lotte e che voi mettete in discussione appena ne avete l'occasione. A me un partito cristiano sociale alla tedesca andrebbe anche bene pur non essendo credente, denaro per la natalità, per la non autosufficienza etc. ma quando sento certe affermazioni dogmatiche mi vengono i brividi alla schiena.

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  • 1  12/08/2019 16:49  Giuseppe Farina

    Ma cosa vuole fare, di un credo religioso, quello cristiano cattolico a suo dire, un partito politico? Solo lei ed i suoi sodali sareste detentori del verbo divino, mentre tutti gli altri di destra e di sinistra sarebbero dei peccatori incalliti e destinati alla dannazione ? Nella sua confusione culturale, "né di destra ne di sinistra" ( ma non erano i 5stelle a dirlo?), che arriva a mettere assieme addirittura Prodi e Berlusconi, c'è solo una chiusura ideologica, quella si, integralista, che la porta ad affermazioni terribili (meno male che non c'è l'acquisizione) : "non c'è un meglio che si può presumere dall'uomo e dal suo spirito senza idealita' cristiana". A parte il fatto che i cristiani nel mondo sono una minoranza, non sa che nello stesso mondo "cristiano" sono tanti i laici, che nella Storia con la loro ricerca, priva di certezze assolute, hanno consentito lo sviluppo della cultura, della scienza, dell'arte, delle liberta politiche, dei diritti e delle garanzie sociali??? Cosa vuole fare di tutta questa gente "malefica", vuole mandarla al rogo???

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  • 2  12/08/2019 15:16  Fa caldo

    Che papella. Che palle

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  • 3  08/08/2019 21:44  Anonimo222

    Se non volete scomparire potete sempre farvi imbalsamare....

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  • 4  08/08/2019 10:37  Anonimo329

    Ma i 5 stelle vi sono passati avanti...dove volete andare...dove?
    Ti ricordi in campagna elettorale che dicevi su vari manager?
    I manager lasciamoli alle imprese!
    Oggi il manager è una luce con la quale aprire alleanze!

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  • 5  08/08/2019 08:46  Anonimo347

    Illustre Consigliere, non pensa che il flop del centro in Italia sia almeno in parte dovuto al fatto che in questa area si collochino certi cattolici contrari all'eutanasia, intransigenti, misogini, omofobi etc? Io sono una persona rigorosamente laica che rispetta i cattolici, contrariamente a certi cattolici che non rispettano per nulla i laici, e sinceramente non riesco a votare per un gruppo che in Regione, in Comune e in ogni possibile sede porta avanti battaglie liberticide come le vostre. Spesso non so proprio per chi votare, perchè non sono di destra e la sinistra attuale non mi convince, ma tradirei ogni mio profondo convincimento votando il suo gruppo.

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  • 6  08/08/2019 00:34  Anonimo800

    Senti Luca,
    tu sei proprio sicuro di essere stato un vero democristiano e un cristiano cattolico coerente?

    SONO FAVOREVOLE!SONO CONTRARIO!

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