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Venerdì, 06 Settembre 2019 19:58  Asterio Tubaldi  Stampa  355 

INDUSTRIE INSALUBRI E RINNOVO AUTORIZZAZIONI AMBIENTALI – MOZIONE DI LORETO LIBERA PER LA TUTELA DELLA SALUTE E LA COMPLETA SALVAGUARDIA DEI LIVELLI OCCUPAZIONALI

INDUSTRIE INSALUBRI E RINNOVO AUTORIZZAZIONI AMBIENTALI – MOZIONE DI LORETO LIBERA PER LA TUTELA DELLA SALUTE E LA COMPLETA SALVAGUARDIA DEI LIVELLI OCCUPAZIONALI

Approda al protocollo del Comune di Loreto un altro importante atto della Lista Civica Loreto Libera avente ad oggetto "Rinnovo o rilascio Autorizzazioni Integrate Ambientali. Tutela della salute dei cittadini e salvaguardia dell'occupazione". Un atto innovativo che, al di là delle chiacchiere che si sono sentite per anni e anni, cerca di trovare una soluzione alla problematica delle emissioni maleodoranti o delle polveri sottili o di metalli pesanti che si spandono ed entrano nei polmoni dei loretani e dei paesi circostanti, in primis Porto Recanati.

Cosiderato che si è in vista del rinnovo di alcune autorizzazioni ambientali e che, per altre industrie insalubri, il Comune non ha più riferito in Consiglio Comunale come invece chiedevamo con una precedente mozione, con questo atto intendiamo mettere nero su bianco la volontà di una vera e concreta tutela della salute dei cittadini. Industrie che si sono trovate dentro un centro abitato o che espandono i loro fumi fino ai centri abitati devono rendre conto alle autorità competenti di cosa emettono giorno e notte, un Sindaco che ha a cuore, e che per legge è la massima autorità sanitaria, dovrebbe intervenire efficacemente. Cosa che invece, ricorda Loreto Libera, per le polveri sottili e il rispetto delle norme comunitarie, non sta avvenendo tanto che nemmeno una delibera di Giunta Regionale viene nel concreto rispettata. I consiglieri Cristina Castellani e Gianluca Castagnani ricordano difatti che per Loreto la situazione è già complicata per il fatto che la città è compresa nella cosiddetta "fascia A", cioè fra i comuni più inquinati delle Marche da traffico e altre emissioni, per i quali la gente può accusare conseguenze gravi.

 

Nella mozione Loreto Libera ricorda come nel territorio comunale insistono industrie classificate come “insalubri di I Classe” le quali sorgono all'interno del centro abitato o, altre, in prossimità di esso e per alcune di queste sono “in scadenza” le autorizzazioni in oggetto. E' necessario pertanto conseguire, con il miglioramento e l'aggiornamento delle tecniche di controllo ed abbattimento inquinanti, obiettivi di qualità ambientale migliori e più rispettosi delle condizioni di salubrità e tutela della salute umana, bambini e malati in primis.

Per Gianluca Castagnani il Comune deve costantemente monitorare la situazione ambientale ed igienico sanitaria del suo territorio e garantire il fatto che un'autorizzazione garantisca il fatto che le emissioni corrispondano ai livelli di emissione associati alle migliori tecniche disponibili, fattispecie che oggi purtroppo non è rispettata per il nostro territorio e i procedimenti di riesame devono inoltre garantire la partecipazione del pubblico alle decisioni, altrimenti si parla solo e sempre di "fuffa".

Per Cristina Castellani i gestori delle ditte medesime devono inoltre fornire tutte le informazioni necessarie ai fini del riesame delle condizioni di autorizzazione, ivi compresi i risultati del controllo delle emissioni e altri dati, che consentano un confronto tra il funzionamento dell'installazione, le tecniche descritte nelle conclusioni sulle BAT (Best Available Techniques) applicabili e i livelli di emissione associati alle migliori tecniche disponibili.

Loreto Libera ricorda che esistono nel territorio lauretano anche industrie insalubri di seconda classe le quali “possono essere ubicate in vicinanza dei centri abitati a condizione che siano adottate speciali cautele per il vicinato”. Il Comune deve garantire, tramite anche misure di sostegno o defiscalizzazione, un incentivo a queste migliori pratiche. Occorre pertanto un monitoraggio “in continuo” delle emissioni medesime al fine della massima trasparenza e salvaguardia della salute dei cittadini, che si può attuare tramite dispositivi da porre sui camini di emissione in modo che l'Arpam può verificare in tempo reale quello che viene emesso in atmosfera per evitare danni all'ambiente e alla salute umana. i cittadini hanno diritto a piena trasparenza ed a sapere in tempo reale “cosa respirano”;

Occorre chiedere all'Arpam il fatto che almento una volta all'anno si facciano controlli strumentali cogenti ed efficaci escludendo quindi l'uso dell'autocertificazione così come attualmente accade.

Quindi i rappresentanti di Loreto Libera chiedono un impegno a sindaco e giunta comunale affinché si garantisca ai cittadini il diritto a piena trasparenza ed a sapere in tempo reale “cosa respirano”; occorre chiedere all'Arpam il fatto che almento una volta all'anno si facciano controlli strumentali cogenti ed efficaci escludendo quindi l'uso dell'autocertificazione così come attualmente accade. Sono argomenti che vanno inseriti nelle prescrizioni di rinnovo, sennò si parla solo e sempre "di aria fritta" e di tutela dellas alute ci si riempie solo la bocca. Inoltre si potrebbero prevedere misure di “defiscalizzazione” alle ditte che applicano quanto previsto nei precedenti due punti e di stipulare con esse protocolli d'intesa anche con un soggetto terzo quale l'Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente. Altri impegni che si chiedono sono quelli del predisporre apposita pagina nel sito Web del Comune che riporti i dati del monitoraggio in questione, che l'assessore competente relazioni ogni due mesi in Consiglio Comunale sull'andamento delle Autorizzazioni stesse e sul tasso di inquinamento dell'aria ambiente nel comune loretano e, infine, che si rediga un elenco delle industrie potenzialmente pericolose per la salute umana, di Prima e di seconda Classe, ubicate nel territorio loretano e che l'assessore all'ambiente riferisca su di esso.

Così si devono difendere i polmoni e la vita dei cittadini, soprattutto fasce deboli come i bambini piccoli e salvaguardare l'occupazione, che, in passato, ha visto, nonostante nessun intervento concreto a tutela della salute umana, per alcune ditte, la delocalizzazione delle produzioni in altre realtà con blocco dell'attività lavorativa per molti loretani e cittadini dei comuni limitrofi.

opinioni a confronto

1 commento

  • 0  07/09/2019 08:47  Guglielmo Papa

    Voi chiedete al Comune, al sindaco Niccoletti e alla sua giunta, cose che per loro sono impossibili, fuori dalla loro "cultura" amministrativa e cioè occuparsi della qualità della vita dei cittadini. Temerari!

    SONO FAVOREVOLE!SONO CONTRARIO!

    2  0   Rimuovi


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