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Martedì, 24 Settembre 2019  Asterio Tubaldi  Stampa  284 

Montefano si protegge: una comunità per la rianimazione cardiopolmonare

Montefano si protegge: una comunità per la rianimazione cardiopolmonare

Grande partecipazione alla giornata promossa dalla sezione locale dell'Associazione Nazionale Carabinieri in collaborazione con l'amministrazione comunale e con l'Università Politecnica delle Marche.

In Italia ogni anno sono 60.000 le vittime di arresto cardiaco. Il 70% di queste hanno accanto qualcuno nel momento del malore. Questo qualcuno può davvero fare la differenza. Il tema della rianimazione cardiopolmonare ha portato ieri (domenica 22 settembre 2019, ndr) “in piazza” l'intera comunità montefanese, che è diventata un piccolo laboratorio, con momenti di riflessione e esercitazioni pratiche, finalizzate a promuovere l'importanza della conoscenza e della formazione nel primo soccorso. “Per il 40° anniversario dalla morte del brigadiere Giuseppe Diaschi, a cui è intitolata la nostra sezione, abbiamo voluto promuovere questa giornata, donando un defibrillatore alla comunità montefanese, nella convinzione che le associazioni di volontariato possano davvero dare un contributo fondamentale al territorio” così Stefano Palmili, Presidente della sezione locale dell'Associazione Nazionale Carabinieri, promotrice della giornata, ha spiegato il senso dell'iniziativa portata avanti in sinergia con il Comune di Montefano e con il Centro di Ricerca e Servizio “Il CUoRE dell'UNIVPM” dell'Università Politecnica delle Marche. Due i momenti che hanno caratterizzato la giornata: la conferenza mattutina “Primo soccorso in caso di arresto cardiaco: quale ruolo della comunità?” e le esercitazioni pratiche nel pomeriggio. 

“La conoscenza è importantissima – ha esordito il Rettore dell'Univpm Sauro LonghiSi ha paura di ciò che non si conosce. Per questo, momenti di riflessione condivisa come quello di oggi sono fondamentali nel promuovere la consapevolezza su un tema importante, quale è quello della rianimazione cardiopolmonare. Tema molto caro alla nostra Università, che da anni si impegna su questo fronte attraverso l'attività del Centro di Ricerca e Servizio “Il Cuo.RE dell'UNIVPM”. Presenti alla conferenza anche la direttrice del Centro Univpm, Erica Adrario, il direttore della Centrale Operativa del 118 della Provincia di Macerata e Ancona, Ermanno Zamponi, il docente della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'UNIVPM, Daniele Messi e l'Ispettore Regionale dell'ANC, Tito Baldo Honorati.

            “È un giorno importante per Montefano” ha commentato il Sindaco, Angela BarbieriNei piccoli Comuni, in questo momento storico, le risorse economiche sono ridotte, ma ci sono tante altre risorse su cui è possibile fare affidamento. Questa iniziativa, ideata con passione da tanti cittadini volontari montefanesi dimostra che è il senso di comunità a poter davvero fare la differenza”.

Nel pomeriggio i montefanesi intervenuti hanno potuto prendere parte all'illustrazione delle pratiche di rianimazione cardiopolmonare a cura degli studenti dell'Università Politecnica delle Marche. Protagonisti anche i bambini con un laboratorio sul tema. Hanno inoltre partecipato, illustrando le loro attività, il Gruppo di Protezione Civile del Comune di Montefano e il Gruppo ANC – Protezione Civile del Comune di Filottrano.

 

Montefano, 24 settembre 2019

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