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Sabato, 12 Ottobre 2019 14:34  Asterio Tubaldi  1433 

Il Comune taglia i fondi per il decoro urbano.

Il Comune taglia i fondi per il decoro urbano.

Magnifici! Straordinari! Appena inaugurato il Colle dell’Infinito e ripulito il Parco leopardiano per l’arrivo del presidente della Repubblica, che cosa fa l’amministrazione comunale?, taglia i fondi alla cooperativa Opera che ha in appalto il servizio di decoro urbano, con il conseguente abbattimento del monte ore di lavoro per i sei dipendenti a tempo indeterminato. Da 36 ore di lavoro settimanale a 12: è questo il triste destino, almeno per questi ultimi tre mesi dell’anno, dei sei dipendenti della cooperativa sociale Opera di Urbino Oltre agli indubbi problemi delle sei famiglie coinvolte, esiste per la città di Recanati un’altra grossa gatta da pelare perché a questi sei lavoratori sono affidati i servizi di pulizia e decoro di tutta la città oltre all’apertura, chiusura e pulizia dei bagni e degli ascensori cittadini. E se fino ad oggi la città aveva ricevuto diverse attestazioni di plauso sia dai cittadini che dai turisti proprio per come si presentava pulita, da oggi il rischio è che non sarà più così. Infatti dal 1° ottobre, chiusi i contratti con tutti gli stagionali, i sei dipendenti lavorano 4 ore al giorno per tre giorni a settimana ciascuno e in questo lasso di tempo debbono aprire e chiudere i bagni pubblici, da Villa Colloredo a sotto l’ospedale (ma quando saranno aperti i nuovi bagni pubblici del Colle dell’infinito?), l’ascensore di Porta Cerasa, svuotare i cestini porta rifiuti e, infine, pulire le strade sia del centro storico che della periferia, comprese le innumerevoli aiuole. E come è pensabile in questa situazione tenere pulita la città? Una situazione insostenibile anche per le famiglie dei lavoratori che si sono visti ridurre di ben due terzi lo stipendio e grande è la loro preoccupazione.

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