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Martedì, 29 Ottobre 2019 12:06  Asterio Tubaldi  673 

LIVELLI ESSENZIALI DI ASSISTENZA: ELENA LEONARDI (FRATELLI D’ITALIA): UN’ALTRA BOCCIATURA PER LA SANITA’ DI CERISCIOLI

LIVELLI ESSENZIALI DI ASSISTENZA: ELENA LEONARDI (FRATELLI D’ITALIA): UN’ALTRA BOCCIATURA PER LA SANITA’ DI CERISCIOLI

la perdita di ben 9 punti in un anno e’ sintomo di una disomogeneità’ di trattamento e diminuzione nell’appropriatezza delle erogazioni sanitarie regionali

Nuova bocciatura per la sanità marchigiana a dispetto degli annunci trionfalistici fatti dal Governo delle Marche negli ultimi mesi. Non lo dice solo l’opposizione regionale, tramite la capogruppo di Fratelli d’Italia, Elena Leonardi, bensì la verifica annuale del Ministero della Salute, tramite il cosiddetto Comitato LEA. “I dati che stanno uscendo” - esordisce Leonardi - sono sintomatici di una programmazione e gestione sanitaria regionale fallimentare: la perdita di ben nove punti in un anno, finendo sotto il livello di 200 e arrivando a 192, è preoccupante”. Difatti, continua la Vicepresidente della Commissione Sanità, avere un punteggio elevato significa anche poter accedere a maggiori finanziamenti grazie alla virtuosità del sistema sanitario regionale”.

Diversi indicatori pertanto forniscono un quadro impietoso che riguarda l’assistenza distrettuale, quella ospedaliera, e altri fondamentali indicatori delle politiche sanitarie regionali. Aver avuto in questi anni un Presidente di Regione anche assessore alla sanità e l’aver avuto sempre un occhi di riguardo verso la sanità privata oggi da purtroppo i suoi frutti negativi che ricadono sulle spalle dei marchigiani. Mentre la Giunta Regionale, tramite la Asur Marche, si preoccupa di indire concorsi per amministrativi, diminuiscono i posti letto e non c’è turnover di personale medico ed infermieristico.

Una performance negativa denota – prosegue Leonardi – condizioni, in alcuni casi, di inappropriatezza e di inefficenza nell’utilizzo delle risorse con disparità di trattamento tra i vari territori regionali.

Il Piano Sanitario Regionale non va certo, così come strutturato, nella direzione contraria, se non venissero accettati I tanti emendamenti formulati dalle opposizioni ma anche da esponenti della maggioranza. La sottoscritta ne ha depositati circa cinquanta, volti ad un riequilibrio tra aree interne e zona costiera (ad esempio la tutela e il potenziamento dei presidi di Cingoli e Pergola, tra gli altri) e al rispristino di servizi essenziali negli Ospedali di Comunità oltre che la necessità di una diagnostica moderna ed al passo con le altre regioni che hanno punteggi molto più elevati del nostro.

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