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Domenica, 03 Novembre 2019 22:50  Asterio Tubaldi  Stampa  1307 

Celebrazioni del IV novembre, fine della prima guerra mondiale, o del 25 aprile, festa della liberazione?

Celebrazioni del IV novembre, fine della prima guerra mondiale, o del 25 aprile, festa della liberazione?

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Si è tenuta questa mattina la celebrazione della festa dell’Unità nazionale e delle Forze Armate con il corteo che da piazza Leopardi, dove sono state deposte delle corone davanti alle lapidi dei caduti, si è recato al cimitero per la celebrazione di una Messa e la tradizionale celebrazione. A prendere la parola il sindaco Bravi che nel suo discorso, come se si stesse celebrando il 25 aprile, ha parlato di antifascismo con un richiamo, fra l’altro, alla cena svoltasi ad Acquasanta Terme nel giorno del 28 ottobre scorso, anniversario della marcia su Roma, che, come è noto, ha scatenato una pioggia di polemiche. Un discorso che più che unire ha diviso gli animi dei partecipati, fra cui una folta delegazione di Fratelli d’Italia.

opinioni a confronto

21 persone hanno espresso la loro opinione ed aspettano la tua!

  • 0  06/11/2019 13:58  Ghino

    Sproloqui a gogò per l'improntitudine di un sindaco abbarbicato
    ai richiami identitari che sono stati la rovina della sinistra e i responsabili del successo della destra più ottusa.Torni alla terra:l'agricoltura ha bisogno di braccia.

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  • 1  05/11/2019 13:33  Anonimo196

    Alcuni cenni biografici su Mussolini il fondatore del fascismo,
    Benito Mussolini fu esponente di spicco del Partito Socialista Italiano, fu nominato direttore del quotidiano di partito l'Avanti nel 1912.
    Mi rendo conto che tutti lo sapevano benissimo, ma mi piace far constatare che dittatori e fascisti si diventa non si nasce, partendo guarda caso da sinistra.
    Chi è cosi preoccupato del fascismo e agita lo spauracchio, domandarsi il perchè oggi è stato distrutto il welfare, distrutto lo stato sociale, sono stati impoveriti tanti ceti medi, distrutti i diritti dei lavoratori, in nome di un'assurda imperante globalizzazione e di una obsoleta Unione europea a guida nazifrancotedesca formata da tante natiche comode sulle poltrone di Bruxelles, non in grado di fermare nemmeno un Erdogan con scopi bellici contro i siriani, ma che si preoccupa soltanto dei pareggi di bilancio e dei debiti degli stati.
    Domandarsi soprattutto il perchè come tanti che conosco io nati da famiglie rigorosamente di sinistra e comunisti ai quali sono stati inculcati i valori sociali tipicamente antifascisti di sinistra, sorprendentemente oggi questi vanno nella direzione opposta?
    Queste sono le analisi giuste, attente e rigorose che si dovrebbero fare, anzichè ogni volta cogliere l'occasione anche quella più sbagliata per fare prediche inutili sull'antifascismo, che nessuno riesce più a capire e percepire, un fascismo morto e sepolto sulla tomba di Predappio insieme al suo fondatore.

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  • 2  05/11/2019 08:36  gianni bonfili

    Per Natalucci-Se la storia non viene contestualizzata,in particolare se non ne vengono incisivamente evidenziati tutti gli effetti,temo che non insegni niente,come al contrario dovrebbe.Evitare questo tipo di approccio significa farla....all'ingrosso.Condivivisibe l'auspicio di creare anche pubbliche occasioni per trattare argomenti del genere.

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  • 3  04/11/2019 21:05  Anonimo917

    La storia non si cancella. Antifascisti ieri, oggi, sempre.

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  • 4  04/11/2019 16:05  Anonimo257

    Si può notare che la "predica" laica proprio non serviva visto che si è svolta alla conclusione della messa e non era per affatto opportuna ,,era doveroso fare solo saluti e non un discorso politico che si poteva tenere in tutt'altra sede....

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  • 5  04/11/2019 16:01  Goffredo Natalucci

    Esimio Bonfili e simili, la storia non si può ricordare... all'ingrosso. La data del 4 Novembre è la Giornata dell'Unità nazionale e delle Forze Armate, perciò con precisi riferimenti ai fatti e agli avvenimenti. Voler stiracchiare le cose per proprie finalità, ancorchè motivate dalle contingenze, non è certo una scelta adeguata e conforme alla ricorrenza. Il sindaco, se ritiene importante riaffermare i principi democratici fissati nella Costituzione (ha presente, vero, questo documento), faccia una cosa: convochi un Consiglio comunale con un'apposita e specifica mozione contro certi rigurgiti destroidi, di certo migliore che quelle sull'uso della plastica o i disordini in Cile.

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  • 6  04/11/2019 14:28  Anonimo323

    E perché, secondo radio lagna e l’astioso pensionato del pubblico impiego, un discorso sull’antifascismo dovrebbe essere divisivo?
    Sbaglio (ma non sbaglio), o l’antifascismo è uno dei valori fondanti dell’Italia Repubblicana e della sua Costituzione?
    Chi è quindi ignorante, chi si richiama a tali valori o chi invece finge che non esistano?
    Bravo il sindaco che, in tempi come questi, richiama ai valori fondanti dell’Italia democratica.

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  • 7  04/11/2019 13:06  Anonimo956

    BRAVO ANTO'

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  • 8  04/11/2019 12:14  Anonimo555

    A me invece spaventa la poca lungimiranza che dimostrano alcuni... 1918 ... 1922... se si fosse trattato di una lezione di storia che doveva tenere il Sindaco allora i vostri commenti potevano, forse, avere senso... ma in un discorso commemorativo di defunti che hanno perso la vita per la loro patria secondo le vostre teste "acculturate di storia" è così assurdo fare un tutt'uno fra chi è morto per la prima guerra mondiale e chi ha perso la vita a suon di manganello, retate, solo perché magari era una persona scomoda? Ma quanta ignoranza vi abita dentro? Si parla di defunti morti per difendere la patria... messa in pericolo con la prima guerra e poi di nuovo con la marcia su Roma, prologo di tanti latri funesti episodi, impossibile da elencare, ma basti pensare che ancora nelle bollette e sulla benzina paghiamo i debiti della scellerata guerra di Libia, la conquista dello scatolone di sabbia ... perché invece non vi indignate con il vostro parlamentare e con il sindaco di Ascoli Piceno che vi stanno facendo fare la figura dei ...? Come si fa, dico io, solo a pensare di dire che non si erano resi conto di partecipare ad una cena apologia di un partito sciolto dalla Costituzione? Quella stessa Costituzione che da loro lo stipendio? C'erano scritte sui menù, foto del duce, fasci littori...tutto questo è ignobile difenderlo... se non condannate, ma sul serio, questi gesti e non minimizzando dicendo che il simbolino del vostro Partito era piccolo perché usato per riempire la pagina e poi a vostra insaputa (..che sarebbe gravissimo! Come si può utilizzare un simbolo di partito senza autorizzazione? MA che state dicendo?) vi rendete attaccabili allo stesso modo di chi nega la responsabilità nei fatti di Bibbiano di alcuni, NON TUTTI, esponenti del PD..vale pure per voi, se siete pacifici, mossi da vero onore non voltatevi dall'altra parte e condannate voi per primi chi vi sporca la faccia con questi reati perché questo sono, buttate fuori i vostri amici di partito, non siete voi che non siete attaccati alle poltrone... ?solo così dimostrate di avere spina dorsale, allontanarsi dal cimitero perché non vi piace sentire la verità vi relega ad una posizione imbarazzante, ridicola.
    Bravi ha tenuto un discorso a 360° immerso nell'attualità, perché solo chi non conosce la storia, può negare che stiamo vivendo un rigurgito di odio e violenza che viene dal passato e che non è da abbassare la guardia. Siccome non si può e deve fare di tutta l'erba un fascio ( in questo caso è obbligatorio il termine, non è in senso ironico) cominciate a distinguervi fra chi ama la patria e basta e chi invece nostalgicamente vorrebbe tornare al ventennio e che ora fa il finto tonto, che poverino non se ne era reso conto... se pubblicate grazie

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  • 9  04/11/2019 12:04  gianni bonfili

    Non ero presente alla cerimonia e non so quello che il Sindaco ha detto.Ma se ha trovato collegamenti tra la Grande Guerra e la nascita del fascismo non ha ignorato la storia.Infatti i reduci erano tornati a casa accompagnati da mille promesse di ricevere compensi per i tanti sacrifici sopportati,ma quando hanno visto sfumare tutta questa prospettiva di ricompense delusi,arrabbiati e stretti dai bisogni hanno manifestato forti consensi verso il nascente movimento fascista nettamente ostile al sistema politico vigente e che in questa prima fase si mostrava sensibile alle aspettative popolari.Poi la storia è finita con un regime dittatoriale che ha negato ogni libertà.I nostalgici,che pare stiano crescendo,se vogliono essere onesti e non imbrogliare gli elettori,non debbono sorvolare su quest'ultimo aspetto

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  • 10  04/11/2019 11:36  Anonimo524

    Negli anni 70 del secolo scorso tutta la contestazione giovanile in Italia sembrava fare riferimento ai...valori della Resistenza. Le foibe non sapevamo nemmeno cosa fossero, i profughi giuliano dalmati erano degli sporchi fascisti, e poi finì con il terrorismo nero e le brigate rosse. Soprattutto durante una funzione religiosa, parole di umana pietà per coloro che sono morti pensando di fare la cosa giusta sarebbero molto opportune in bocca a un eletto del popolo. In altra sede non si smetta mai di condurre una analisi storica rigorosa degli errori (e orrori) del passato del nostro paese cercando di non ripeterli.

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  • 11  04/11/2019 11:09  Anonimo215

    IL SINDACO E' COMUNISTA CONVINTO e quindi è chiaro che ha parlato in questo modo .... alla faccia dell'unità nazionale!|!!!!!

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  • 12  04/11/2019 09:44  Vittorio.

    Essere criticato su uno pseudo giornale online, diretto da uno che ha parteggiato per tutti, dai radicali, ai fascisti....caro Antonio, sindaco dei cittadini democratici, é un Onore! Libertà di di pensiero e di parola.
    Il contrario di radioerre che Sparla e fa Sparlare.

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  • 13  04/11/2019 08:53  Anonimo491

    aprire bocca e dargli fiato, mai tale detto fu appropriato

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  • 14  04/11/2019 08:23  Anonimo984

    Brava Roberta, condivido a pieno. Non serve essere di sinistra o di destra per capire che attualmente c'è chi sta scherzando con il fuoco, magari a cena. I nostri parenti che a chi come me che ho 65 anni hanno raccontato episodi vissuti in quei periodi bui non possono essere dimenticati facilmente. Adesso che in giro per l'Europa ci sono vari gruppi che inneggiano a chi in quel periodo massacrava la gente mi sembra veramente assurdo e soprattutto pericoloso.

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  • 15  04/11/2019 07:30  Roberta Adorante

    Non trovo affatto fuori luogo il discorso del Sindaco. Credo sia opportuno che tutte le ricorrenze civili legate agli eventi bellici che hanno sconvolto l'Europa lo scorso secolo debbano costituire un momento di riflessione in favore della tolleranza e della pace. Soprattutto in periodi come quello che stiamo vivendo, in cui l'autoritarismo e le intolleranze ricominciano a farsi sentire in maniera purtroppo molto forte.

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    24  11   Rimuovi


  • 16  04/11/2019 07:28  Goffredo Natalucci

    Assoluta e totale ignoranza della Storia, offesa alla memoria nazionale, inadeguatezza istituzionale, demagogia da mercato ambulante.

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  • 17  04/11/2019 07:28  Anonimo426

    Bravo Antonio, la cena di Acquasanta e i fatti di Dresda a Recanati sono fatti passare sotto silenzio.
    FdI dovrebbe invece condannarli apertamente e pubblicamente e non infastidirsi, se non hai nulla da temere non ti da fastidio un discorso sulla libertà... strettamente connessa con coloro che sono morto per difenderla durante la dittatura.
    Non saranno mai credibili per questo finto perbenismo, che la guerra sia da condannare come l'odio razziale e di classe non è un concetto che ha un colore tutti dovrebbero battersi per la libertà... non verrà pubblicato ma la libertà conquistata con il sangue va difesa.
    Il discorso di Bravi era pertinente ed attuale... purtroppo aggiungo. Questo il mio pensiero se poi potrà essere letto da tutti democraticamente, ringrazio

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    26  15   Rimuovi


  • 18  04/11/2019 07:18  Anonimo439

    È evidente che quest'uomo non conosce neanche le date più significative della storia d'Italia.
    Facesse un ripasso generale altrimenti rischia di fare figure barbine come ha fatto ieri!

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    17  23   Rimuovi


  • 19  03/11/2019 23:46  Anonimo966

    Bravi completamente inopportuno e ignorante di storia patria.
    La marcia su Roma è del 1922, la fine della 1^ guerra mondiale è del 1918.
    Sarebbe bene che ripassasse un po' di storia prima di parlare e fare figuracce.

    SONO FAVOREVOLE!SONO CONTRARIO!

    17  22   Rimuovi


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