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Lunedì, 02 Dicembre 2019 13:48  Asterio Tubaldi  517 

Per il Castello di Montefiore interventi graduali

Per il Castello di Montefiore interventi graduali

Troppo oneroso l'impegno economico per il suo restauro Nota dell'Amministrazione comunale

Tra le attenzioni già manifestate durante la campagna elettorale, l’attuale amministrazione ha dedicato visite a tutti i quartieri e partecipato a numerosi incontri, sia a carattere istituzionale che informale.
Una particolare considerazione è stata data alle periferie, che spesso esprimono la sensazione di sentirsi lontane e lasciate a se stesse. In un territorio così vasto e articolato come quello della nostra Città, non è facile tenere aggiornata l’agenda degli impegni né monitorare costantemente le differenti situazioni, anche se ci si è impegnati a dare risposta alle segnalazioni che sono giunte e giungono da molti cittadini e cittadine, che in larga parte danno prova di tenere al bene comune.
Tra le zone a cui è stata dedicata una particolare attenzione, fin dai giorni successivi alle Elezioni, quella della frazione di Montefiore, anche a motivo di alcune vicende che hanno interessato il Comitato di quartiere.
In diversi momenti e con diversi abitanti della zona si sono prese in considerazione alcune possibilità di miglioramento dei servizi e dell’assetto urbano, dalla distribuzione dei sacchetti per la raccolta differenziata alla viabilità, dal conferimento dei rifiuti alla realizzazione di marciapiedi. È apprezzabile la spinta che su questi argomenti è venuta proprio da concittadini e concittadine residenti a Montefiore, che mostrano tra le altre cose, un attaccamento all’opera architettonica che ne costituisce un tratto distintivo: il Castello.
Nel programma di governo è stato dichiarato l’impegno a trovare canali di finanziamento e contributi pubblici o privati per il recupero del patrimonio storico-culturale da destinare alla ristrutturazione del Castello di Montefiore. A seguito di un incontro con una folta rappresentanza del Comitato di quartiere avvenuto qualche giorno fa, è stato effettuato un sopralluogo con i tecnici dell’Ufficio.
Si è potuto stabilire di comune accordo che la ristrutturazione potrà avvenire solo per gradi e che la prima attività necessaria è quella di intervenire sulla stabilizzazione del manufatto rispetto ai movimenti di una frana esistente nella zona a valle delle mura, sebbene consistente di micromovimenti.
Per onor del vero, molti sono stati i tentativi di mettere mano a un bene che balza agli occhi per la sua maestosità e di cui solo un un amministratore dallo sguardo corto non riuscirebbe ad apprezzare le potenzialità a diversi livelli. L'ultima progettazione risale al 2016, come si può verificare dalla documentazione allegata.

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