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Lunedì, 02 Dicembre 2019  Asterio Tubaldi  Stampa  285 

Serial killer ed i 12 segni premonitori – seconda parte

Serial killer ed i 12 segni premonitori – seconda parte

 

Avevo introdotto nei precedenti articoli due aspetti fondamentali dell’attività del criminologo, l’analisi dei delinquenti conosciuti e la profilazione di autori di crimini sconosciuti.

Con questo articolo espongo quali sono i “12 segni premonitori” del comportamento umano, estensione della “Triade di McDonald”, che senza generalizzare e senza formulare ipotesi di causalità diretta, potrebbero dare degli indirizzi molto incisivi. Prima però vediamo da dove nasce questo studio.

Nel comportamento dei bambini si può riscontrare degli atteggiamenti psicopatici, che nella persona poi diventata adulta si riveleranno maggiormente. Questo aspetto non indica necessariamente che quella persona diventerà un criminale; è necessaria una combinazione di più fattori perché ciò accada, nonché una predisposizione marcata all’aggressività, alla violenza ed alla crudeltà.

La predisposizione alla superiorità e sottomissione dell’altro, riscontrata nel semplice comportamento dei bambini mentre giocano, potrebbe essere considerata come una possibile predisposizione; nello stesso modo, sono elementi di previsione l’aridità, l’egoismo, il distacco relazionale, l’affettività, la freddezza emotiva attraverso la quale il soggetto manipola l’altro per raggiungere i propri scopi.

Questi fattori non danno la certezza di portare un uomo ad essere criminale, ma comunque sicuramente potranno dare origine ad un adulto con le caratteristichedi una persona sgradevole, asociale, truffaldina, manipolatrice, ma non necessariamente un serial killer.

Secondo gli analisti di Scienze Comportamentali dell’F.B.I. di Quantico, la pornografia è un fattore che alimenta la fantasia violenta, ma da sola non è la causa che può portare all’omicidio seriale. È purtroppo un dato di fatto che l’escalation delle fantasie sessuali è un elemento comune in moltissimi casi di serial killer. Da questo ne deriva che la pornografia di per sè non è una causa di omicidio, e omicidio seriale, ma in alcuni casi è un sintomo di condotte disfunzionali che potrebbero alimentare condotte di tipo violento.

È palese, ed ovvio, che i tratti della triade o di altre caratteristiche tipiche della psicopatia sono prevalentemente presenti in tutti i criminali seriali violenti, ma facciamo attenzione, possono essere presenti anche nelle persone che non commettono o non hanno ancora commesso nessun crimine.

Uno dei fattori che potrebbe fare la differenza, incidendo fortemente nella crescita del bambino, è l’educazione ricevuta e l’ambiente familiare che tendono a tenere sotto controllo certi aspetti istintivi ed animaleschi; purtroppo però in occasione di eventi traumatici il tutto si può scatenare in forma violenta senza argini di contenimento.

Qui si introduce la teoria formulata nel 1963 da MacDonald, “la Triade”, che tende ad identificare tre fattori come possibili precursori o segnali di avvertimento della sociopatia, del serial killer e delle personalità psicopatiche, riconoscendo gli stessi come comportamenti tipici nell’infanzia dei serial killer.

La Piromania, ovvero la mania di accendere fuochi per il semplice gusto di distruggere le cose.

La Crudeltà verso gli animali con cui i baby serial killer spesso uccidono animali come cani e gatti, e frequentemente solo per il loro piacere e non per impressionare i loro pari.

Enuresi Notturna, ovvero fare la pipì a letto oltre l’età “normale” entro cui i bambini cessano di farla.

Questi tre aspetti, secondo McDonald, sono alla base dell’attenzione, ma altri aspetti concorrono con la triade, ad influenzare lo stato mentale e sono: essere figlio illegittimo o orfano di uno o entrambi i genitori; avere avuto entrambi i genitori violenti o un genitore abusante mentre l’altro, vittima a sua volta, non interveniva per proteggerlo; aver assistito a violenze fisiche, psicologiche e/o sessuali subite da un altro familiare, di solito la madre; aver avuto una madre prostituta che, spesso, faceva assistere il figlio agli incontri con i clienti; privazioni materiali e affettive o anche madri ossessive possessive.

Macdonald sostenne che la maggior parte degli assassini seriali creano un distacco dal mondo esterno per dimenticare il mondo reale in cui hanno subito rifiuti, umiliazioni e abusi di ogni tipo.

Ma i fattori comportamentali che si possono riscontrare nei criminali seriali possono essere anche di altra natura: può mostrare, difficoltà di apprendimento e scarso rendimento scolastico; precoci fantasie sessuali sempre più violente e utilizzo di materiale pornografico; ossessione per il fuoco, il sangue e la morte; comportamenti autodistruttivi come il bisogno immotivato e cronico di mentire, ipocondria e comportamento camaleontico e dipendenze da alcool o sostanze stupefacenti; incapacità a seguire le regole e a tollerare le restrizioni; attuare piccoli furti, soprattutto di biancheria intima o oggetti per alimentare le fantasie sessuali; i danni neurologici provocati da ferite o malattie causano forti mal di testa, attacchi epilettici e scarsa coordinazione muscolare che possono far insorgere comportamenti aggressivi.

 

            Dall’analisi di McDonald, rielaborata dagli analisti di Scienze Comportamentali dell’F.B.I. di Quantico, basandosi sulla profilazione di serial killer conosciuti, sono stati elaborati i “12 segni premonitori” riscontrabili nel criminale  e serial killer:

Isolamento socialeforti sentimenti di isolamento durante l’infanzia: l’aspetto da analizzare riguarda i bambini nei quali la fantasia assume un ruolo predominante e va a compensare una realtà povera di sintomi positivi. La caratteristica di queste fantasie è quella di essere precocemente sessualizzate con aspetti e contenuti che potrebbero profondamente turbare il bambino, e nello stesso tempo creare eccitazione. Il bambino si immerge e si lascia sedurre nel mondo fantastico da lui creato, allontanandosi gradualmente da quello reale.

Difficoltà di apprendimento – danni fisici e mentali, deprivazioni precoci ed una mancanza cronica di fiducia attorno a sé: sono fattori che possono contribuire a creare le basi per un fallimento scolastico, situazione riscontrabile in molti assassini seriali. Questo va a stonare con il fatto che spesso, in molti di loro, si riscontra un quoziente intellettivo medio, o in alcuni casi elevato, ma non riescono a supportare l’impegno allo studio, nello stesso modo in cui l’inquietudine interna degli stessi causa l’incostanza nel mondo lavorativo.

Sintomi di danno neurologico – danno provocato da una ferita o da una malattia: non è raro riscontrare che, in alcuni casi, un forte trauma cranico possa associarsi all’apparizione di comportamenti aggressivi anche associati alla presentazione di una personalità eccessiva, narcisista e megalomane. (ricordiamo l’articolo precedente dove ho raccontato la storia del mostro di Terrazzo (PD), Gianfranco Stevanin).

Comportamento irregolare – riscontrabile in bambini immotivati con una tendenza cronica a mentire, con evidenti atteggiamenti ipocondriaci e camaleontici: questo comportamento viene utilizzato come scudo per nascondere o mascherare la devianza sociale. È stato riscontrato che molti assassini seriali, fin da bambini, erano aditi a mentire in maniera compulsiva, creando in loro una forte eccitazione ed una sensazione di vigore e potere.

Problemi con le autorità e di autocontrollo – si nota nei bambini la sofferenza ad essere affidati a familiari, conoscenti ed estranei, o quando troppo frequentemente cambiano gli istruttori nelle scuole. Questi bambini dimostrano un’incapacità a tollerare le restrizioni, reagendo in maniera estrema alla minima frustrazione.

Visione precoce di materiale pornografico – è stato riscontrato in molti assassini seriali che fin da bambini praticavano la masturbazione o manifesta dimostrazione di sessualità violenta nei confronti di altri soggetti. La consultazione e lettura di materiale pornografico inizia in età precoce facendone abbondante uso.

Attività sessuale precoce e bizzarra – da bambini, loro malgrado, possono essere costretti ad avere precoci esperienze sessuali, questo anche dovuto ad essere stati vittime di violenza sia intra che extrafamiliari. Queste esperienze possono portare ad una forma di attrazione/repulsione per il sesso diventando un pensiero ossessivo nella loro mente.

Ossessione per il fuoco, il sangue e la morte – essere ossessionati da fantasie distruttive che possono sfociare in veri incendi dolosi ben oltre semplici ed innocui giochi con fiammiferi fatti da tutti i bambini. Per il serial killer, da bambino o adolescente, provocare un incendio soddisfa due pulsioni molto forti, quella distruttiva e quella sessuale. Il comportamento di questo tipo, se si verifica durante l’infanzia, dà adito a ritenere che il bambino si sente profondamente inadeguato  e la distruzione di oggetti diventa una forma di ribellione. Negli adolescenti, invece, la piromania diventa un mezzo per scaricare le proprie tensioni sessuali. Altro aspetto premonitore è si osserva nell’età evolutiva dove si mostra una particolare attenzione al sangue, arrivando ad un vero e proprio bisogno fisico di avere un contatto con il sangue. Sempre nel periodo evolutivo si può riscontrare l’ossessione per la morte, laddove da un normale sentimento di paura e repulsione verso la stessa ed a tutto quello che ad essa è collegato, cosa naturale in tutti i bambini ed adolescenti, si prova un sentimento di fascino fino al punto di parlare di “necromania”.

Crudeltà verso gli animali ed altre persone – mai sottovalutare i giochi violenti dei bambini verso gli animali, da un comportamento ludico del genere possono trapelare segnali di disagio atti allo sviluppo di una personalità violenta.

Furto ed accaparramento – questi fenomeni vengono considerati come sintomi del vuoto emozionale del bambino. Il semplice furto potrebbe indicare la prima tappa del senso di criminalità futura, se praticato in età molto precoce può sfociare col tempo in vere e proprie rapine a mano armata. Da non sottovalutare poi il furto collegato al voyeurismo o al feticismo, che possono dare un forte collegamento a deviazioni della sfera sessuale.

Comportamento autodistruttivo – conosciuta anche come “sindrome di automutilazione” puo’ durare anche decenni dove l’autolesionismo si alterna a momenti di calma a comportamenti impulsivi come i disordini alimentari, l’abuso di alcol o di altre sostanze, nonché la cleptomania. Secondo l’analisi dell’F.B.I., il 19% dei serial killer ha praticato, per ammissione degli stessi, atti di automutilazione durante l’infanzia.

Precoce abuso di stupefacenti – questo fenomeno, in criminolgia, è considerato come “evasione psichica dalla realtà” o di emulazione del comportamento genitoriale, fenomeno molto frequente negli assassini seriali. Secondo degli studi su questi soggetti, sembra che il modello di uso ed abuso di sostanze stupefacenti, il più delle volte, viene trasmesso dai genitori ed in particolare dal padre. Quando si ha a che fare con assassini molto giovani, adolescenti, il ricorso all’uso di sostanze stupefacenti è molto frequente, la motivazione più consolidata è quella di darsi coraggio o sembrare dei “veri uomini”.

 

Prima di concludere due osservazioni: la prima, i segni premonitori che ho elencato possono dire tutto e niente, un semplice comportamento non può far additare un bambino o un adolescente come futuro criminale o assassino, quindi evitiamo di generalizzare o penalizzare qualcuno; la seconda, avrete notato che dai 12 punti premonitori è scomparso il terzo punto della triade di McDonald, l’enuresi notturna. Beh, in tantissimi casi, questo fenomeno è una e vera e propria malattia che non ha a che fare con la psiche della persona arrivando ad additarla come possibile serial killer, anche se, probabilmente per pura coincidenza vedremo nel prossimo articolo che uno dei motivi di disagio del serial killer Donato Bilancia, deriva proprio dalla enuresi notturna.

Nel prossimo articolo approfondirò i metodi e modelli del “Criminal Prifiling” e la presentazione e narrazione di un altro caso di serial killer italiano, Donato Bilancia.

Accattoli Gabriele

 

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