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Martedì, 03 Dicembre 2019  Asterio Tubaldi  Stampa  191 

SUCCESSO PER IL MEMORIAL GIGLI  NEL 62° Anniversario della scomparsa di Beniamino Gigli

SUCCESSO PER IL MEMORIAL GIGLI NEL 62° Anniversario della scomparsa di Beniamino Gigli

 

In un Teatro Persiani gremito come ai tempi dei grandi concerti  tenuti dagli artisti lirici più celebrati del momento si è ricordato il 62° anniversario della scomparsa di Beniamino Gigli. La musica di Gioacchino Rossini è stata il filo conduttore della serata, affidata all’orchestra Sinfonietta Gigli, che per l’occasione era in organico sinfonico con 33 orchestrali, e alle voci del mezzosoprano Rachele Raggiotti  e del baritono Jorge Tello Rodriguez.

         L’evento ha dato occasione di celebrare anche il 25 anno di vita della Civica Scuola di Musica di cui la Sinfonietta Gigli rappresenta uno dei progetti più importanti. 

         Il concerto è iniziato  con la Sinfonia da “L’Italiana in Algeri” opera lirica in due atti  andata in scena per la prima volta a Venezia il 22 maggio 1813 scritta da un Rossini ancora solo ventunenne e composta in tutta fretta (sembra in soli  27 giorni) che Stendhal ha definito come "la perfezione del genere buffo".

Le prime arie d’opera hanno visto l’alternarsi  degli interpreti:  “Nacqui all’affanno…non più mesta” dalla “Cenerentola” con Rachele Raggiotti, “Come un’ape nei…”  sempre dalla “Cenerentola” con Jorge Tello Rodriguez.

Poi  “Una voce poco fa dal “Barbiere di Siviglia” e  “Ho un gran peso sulla testa” da ” L’Italiana in Algeri”. Il pubblico ha tributato sin da subito agli artisti scroscianti applausi e un vivo apprezzamento con alcune esplosioni di entusiasmo  nell’aria iniziale e nella “Danza” interpretate dalla Raggiotti, nel  “Largo al factotum” da Jorge Tello Rodriguez e nei duetti “Ai capricci della sorte” e “Dunque io son”. Anche l’orchestra ha ottenuto un vivo apprezzamento soprattutto nella Sinfonia-Ouverture del Barbiere di Siviglia.

Immancabili gli interventi del sindaco Antonio Bravi e dell’assessore Rita Soccio e del direttore della scuola Ermanno Beccacece, che hanno ricordato l’importanza ancora oggi della figura di Beniamino Gigli le cui interpretazioni, documentate da una ricchissima discografia sono attualissime e punto di riferimento per tutti i canti lirici del mondo.  La serata si è conclusa con ben due bis concessi.

                                              

 

 

               

 

 

 

 

 

2 persone hanno espresso la loro opinione ed aspettano la tua!

  • 0  04/12/2019 13:15  Anonimo421

    La prossima volta allora anonimo 925 organizza tu, invita Domingo o chi ti pare, paghi tu e noi Recanatesi veniamo tutti gratis ok?
    Pensa a tutto tu.
    Credo che non sei nemmeno stato alla serata, è stata piacevole e tutto è andato benissimo, teatro gremito, arie festose che ci hanno permesso di conoscere un po' di più di Rossini ... e perché no? Pensi che Beniamì lo avrebbe rinnegato solo perché non l'aveva mai cantato? C'è da essere veramente miopi a fare certi ragionamenti... i due cantanti erano molto, ma molto bravi... di Gigli visto che ricordi tanto, ricordati pure quanto umile era.. lui avrebbe ringraziato per la serata...
    Ma sempre a criticare tutto, ma bastaaaaaa ....

    SONO FAVOREVOLE!SONO CONTRARIO!

    2  2   Rimuovi


  • 1  03/12/2019 21:28  Anonimo925

    E pensare che Gigli non si era mai cimentato del repertorio Rossiniano
    se non nel 1945 Stabat Mater e noi celebriamo Gigli con un baritono e un mezzo soprano, per di più nel repertorio Rossiniano.
    Ci siamo dimenticati del nostro concittadino "Tenore" con la T maiuscola.
    comunque grazie lo stesso io ascoltai Gigli in Piazza Leopardi La voce di Gigli con il suo timbro particolarissimo ed inconfondibile che, unito all'estrema facilità dell'emissione vocale, alla sapientissima tecnica, al'innata musicalità e alla grazia vellutata dell'espressione, nonchè al calore, alla compattezza delle vibrazioni e al fraseggio ricco di abbandoni sentimentali, rimane nella storia del canto italiano un punto di riferimento incontestabile.
    Continuiamo pure con baritoni, mezzi soprani pur bravi, ma che nulla Hanno a che fare con la voce di tenore…...

    SONO FAVOREVOLE!SONO CONTRARIO!

    1  3   Rimuovi


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