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Lunedì, 23 Dicembre 2019  Asterio Tubaldi  Stampa  579 

Montecassiano ricorda Alda Merini con “Brindisi agli ultimi e agli sconfitti”

Montecassiano ricorda Alda Merini con “Brindisi agli ultimi e agli sconfitti”

Lo spettacolo porta la firma del Circolo Culturale “Scaramuccia” e si terrà giovedì a Palazzo dei Priori  

A dieci anni dalla scomparsa di Alda Merini (morì il 1° novembre 2009) il Circolo Culturale “Angelita Scaramuccia” di Montecassiano, con il patrocinio dell'amministrazione comunale, ha scelto di ricordare e celebrare l’eccelsa poetessa con un evento emozionante dal titolo “Brindisi agli ultimi e agli sconfitti”. L’evento sarà ospitato nelle sale di Palazzo dei Priori giovedì 26 dicembre alle ore 17.

Fabiana Vivani attrice e regista dello spettacolo ripercorrerà in particolare il ricovero della poetessa in manicomio: un luogo dove la Merini ha scolpito lettere, poesie, liriche e prosa di grande profondità ed intensità. L’esperienza in manicomio è stata centrale nella sua opera: emergono la paura e l’angoscia dell’indifferenza, la nostalgia delle figlie, gli amori offerti da qualche “compagno di sventura”, l’orrore dell’elettroshock, la gratitudine nell’uomo vestito dal camice bianco “il Dottor G.”.

«Una donna, un’artista - spiega la regista - che ha scelto la poesia per fuggire dal mondo; poesia che incarna il suo essere incorruttibile, incontaminabile. La poetessa pazza dei Navigli ancora oggi continua ad essere inevitabilmente protagonista con i suoi versi; poiché in un mondo di civiltà che va tracollando, Alda Merini che ha perdonato molte volte, che non è stata affatto ambiziosa (non vinse mai il Nobel pur avendo il supporto di alcuni tra i più illustri intellettuali e scrittori italiani quali Giacinto Spagnoletti, Salvatore Quasimodo e Pier Paolo Pasolini), ma davvero interessata alla cultura; ci insegna che l’artista autentico non è un narcisista, è un “diverso”; lei stessa si definì “ il piccolo e brutto anatroccolo che poi diventa un cigno”. La sua infinita umanità – conclude Vivani - le ha consentito di resistere e di cantare per coloro che sono esclusi, emarginati; per me dunque è un privilegio interpretare i suoi versi, perché in assoluto necessito e desidero onorare gli umili e gli umiliati. Brindisi!».

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