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Martedì, 31 Dicembre 2019 08:14  Asterio Tubaldi  1636 

Non concesso il patrocinio del Comune alla celebrazione per i 150 anni della morte del Persiani

Non concesso il patrocinio del Comune alla celebrazione per i 150 anni della morte del Persiani

la querelle è nata fra l'Amministrazione comunale di Recanati e l'associazione locale "Controvento"  

Un patrocinio negato all’ultimo momento è al centro di una querelle fra l’Amministrazione comunale di Recanati e la locale Associazione culturale “Controvento Aps” che nei giorni scorsi ha organizzato due eventi dedicati al compositore recanatese Giuseppe Persiani, nel 150° della sua morte. Inizialmente, fra i vari sponsor della manifestazione, c’era anche il Comune di Recanati insieme a quello della Regione Marche e di altri enti e associazioni culturali. Anzi l’Amministrazione, stante l’importanza dell’evento, aveva anche concesso l’utilizzo dell’auditorium del Centro Mondiale della poesia.

Ma poi qualcosa è successo. A sostenere gli eventi anche “Iustissima Civitas”, associazione culturale e il Movimento per la vita il cui rappresentante in città, il medico di famiglia Gianfranco Fuselli è stato invitato a partecipare per presentare l’attività del sodalizio recanatese.

A Palazzo non è andata molto giù, però, la scelta di coinvolgere le due associazioni, la prima perché considerata “politica” e l’altra perché dava una connotazione etica all'iniziativa che sarebbe dovuta essere incentrata sul musicista Giuseppe Persiani.

“Per noi, però, l'inserimento del logo del Movimento per la Vita, soprattutto a Natale, commenta la responsabile dell’Associazione, Laura Borgognoni, ci è sembrato un valore aggiunto. Le associazioni, che hanno nobili scopi, non hanno colore politico così come chi fa cultura.”

Alla fine lo spettacolo, anche senza il patrocinio dell’Amministrazione, si è tenuto all’interno della sede della stessa associazione e per Gianfranco Fuselli, responsabile del Movimento per la Vita di Recanati, è stata l’occasione per raccontare quello che dal 2006 si sta facendo. “In questi 13 anni circa di attività siamo riusciti a far nascere ben 35 bambini concentrando il nostro impegno principalmente sulle gravidanze difficili, non programmate e che presentano dei problemi che generano dubbi sulla coppia nel portale avanti oppure no. Abbiamo verificato che la maggior parte di queste gravidanze è legata alla paura e noi lavoriamo proprio su questo sentimento e timore per superare le difficoltà, soprattutto manifestate dalla donna. Siamo un gruppo di volontari coraggioso che va controcorrente e pensiamo che la vita è un dono assoluto che va difeso in qualsiasi situazione. Abbiamo bisogno di farci ancor più conoscere e per questo siamo stati felici di poter essere presenti anche in questa occasione”.

 

 


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