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Venerdì, 17 Gennaio 2020 15:59  Asterio Tubaldi  570 

Per il Cosmari nessun lavoratore è deluso

Per il Cosmari nessun lavoratore è deluso

nota del Cosmari

A seguito delle dichiarazioni a mezzo stampa del rappresentante sindacale Cisl Fit inerente la gestione del servizio di igiene urbana che il Comune di Recanati ha affidato, come stabilito dall’ATA 3, al Cosmari srl e al monte ore previsto nei nuovi contratti dei dipendenti assorbiti da Cosmari, il Direttore Giuseppe Giampaoli, in accordo con il Sindaco di Recanati Antonio Bravi, ritiene necessario precisare alcuni fondamentali aspetti per meglio chiarire tutta la vicenda. 

Innanzitutto è bene premettere che nell’assumere il servizio di igiene urbana di Recanati, come negli altri comuni dove operavano le cooperative, il COSMARI ha garantito il mantenimento dei posti di lavoro con la conservazione delle stesse ore precedentemente determinate. Da sottolineare che sono 7 le unità lavorative a cui è assicurato un futuro certo e un inquadramento contrattuale adeguato. Sono 7 unità lavorative (non 6 come indicato nell’articolo), che equivalgono a 5 lavoratori a tempo pieno. Prevedendo il contratto che applica Cosmari retribuzioni orarie maggiori di quello delle cooperative tutti percepiscono salari già più alti a parità di ore. 

A questi lavoratori sono stati subito aggiunti n. 1 unità lavorativa ex Comune e un dipendente Cosmari in possesso di patente C (si ricorda che il progetto prevede un impiego di n. 7 unità lavorative totali).

A quanto risulta alla Direzione aziendale non risultano esserci lavoratori delusi. Almeno non si sono appalesati tali in nessuna occasione: abbiamo con loro attivato un percorso e sottoscritto accordi in piena collaborazione e direi soddisfazione reciproca. I dipendenti hanno ben compreso che Cosmari è una società seria che deve in primo luogo assicurare i servizi al meglio, ma che garantirà a loro una stabilità di lavoro sicuramente diversa dal passato. Sanno anche che, dopo questo primo periodo, dopo aver stabilizzato il servizio e aver impresso una diversa organizzazione e qualità nello stesso, provvederemo a potenziare le ore di lavoro al personale più impegnato e disponibile. 

In realtà ci sorprende la dichiarazione del Sindacato: primo perché ha sottoscritto tutti gli accordi senza alcun rilievo scritto o verbale, poi perché sapeva benissimo che la stessa procedura è stata seguita nelle altre acquisizioni di personale da parte delle cooperative negli altri comuni. Non meno importante, poi, il fatto che nel tempo molti dei dipendenti assunti hanno visto incrementare le ore lavorative anche se il nostro primo obiettivo era ed è sempre garantire il posto di lavoro!

Anche in questo caso ci si è mossi in pieno accordo con il comune, il quale, anche come socio di Cosmari, ha raccomandato la massima salvaguardia dell’occupazione, come in effetti è avvenuto, fermo restando che nel dettaglio degli accordi gli attori sono stati Cosmari, dipendenti e sindacati, e di questi nessuno ha manifestato dubbi.

Per concludere NON SIAMO PER LE POLEMICHE MA PER FARE BENE IL NOSTRO LAVORO.

Ai nostri nuovi e vecchi dipendenti abbiamo raccomandato di lavorare al meglio per la pulizia di Recanati; vogliamo che capiscano che questa Città richiede un impegno particolare per quello che rappresenta. Queste sono le cose che ci interessano e ci applicheremo in questo lavoro con la massima serietà e disponibilità, come abbiamo dimostrato negli altri comuni, ognuno dei quali rappresenta una ricchezza e particolarità del nostro territorio. Lasciamo cadere presunte delusioni o le puntualizzazioni basate sul nulla, tese solo a gettare una luce non positiva sulla nostra società e sugli stessi dipendenti.

Risposta al Cosmari e Comune di Recanati. Come si fa ad affermare che nessun lavoratore è deluso, dopo che si è visto ridurre negli ultimi mesi del 2019 l'orario di lavoro? Il Cosmari, dalla data del primo gennaio 2020, ha confermato lo stesso monte orario anche se il nuovo contratto è più vantaggioso in fatto di retribuzione oraria. I lavoratori, addetti alla pulizia della città, non sono solo delusi ma comprensibilmente arrabbiati. Ad onore del vero la colpa non è del Cosmari ma del Comune che, avendo tagliato i fondi, ha costretto la cooperativa Opera a ridurre l'orario di lavoro. Il Cosmari, subentrando  il primo gennaio scorso ad Opera, non ha fatto altro che confermare il vecchio contratto. I lavoratori si ritrovano ancora a lavorare chi 16 ore, chi 20 o nel caso di un lavoratore 25 ore a settimana.


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