Radio Erre notizie locali Recanati
Ascolta la webradio di Radio Erre
notiziemultimediali.it
« Luglio 2020 »
L M M G V S D
    1 2 3 4 5
6 7 8 9 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29 30 31    

ARCHIVIO NOTIZIE

Mercoledì, 05 Febbraio 2020  Asterio Tubaldi  Stampa  622 

GIORNO DEL RICORDO 2020 - A RECANATI SI CELEBRA IL 29 FEBBRAIO

GIORNO DEL RICORDO 2020 - A RECANATI SI CELEBRA IL 29 FEBBRAIO

presente lo storico triestino Fabio Todero

Sono trascorsi 73 anni  dal 10 febbraio 1947, quando i confini orientali dell’Italia vennero completamente ridisegnati, con il passaggio della maggior parte dell’Istria alla Jugoslavia. In riferimento a questa data  è stata istituito, con  la legge n. 92 del 30.03.2004,  il  “Giorno del Ricordo” al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale.

         Quello che è accaduto in Istria e in Dalmazia dopo l’8 settembre 1943, in particolare tra 1944 e 1945,  è una delle pagine più inquietanti della storia italiana. Dal settembre 1943 gli infoibati furono  varie migliaia. Non si trattava solo di vendette contro i fascisti e i loro collaboratori:  vennero colpiti anche gli autonomisti e gli antifascisti, sulla base dell’equazione “Italia uguale fascismo”.

         E dopo le foibe, l’esaltazione e l’esasperazione del criterio etnico portarono  all’esodo: un grande esodo forzato per effetto del trattato di pace del  1947, che aveva assegnato alla Jugoslavia la maggior parte della Venezia Giulia prebellica, comprese le città italiane di Pola, Rovigno, Parenzo, Fiume e Zara. Una nuova ondata migratoria si manifestò dopo l’intesa con la quale nell’ottobre 1954 fu assegnata alla Jugoslavia la Zona B del territorio libero di Trieste.

         Di questa storia, a lungo ignorata, non dobbiamo dimenticare e cancellare nulla: non le sofferenze subite dalle minoranze slave  negli anni del fascismo e della guerra, né quelle inflitte a migliaia e migliaia di italiani dal regime comunista del maresciallo Tito.

         Gli storici sono ormai concordi nel giudicare la Venezia Giulia come una sorta di “laboratorio” della contemporaneità nell’Europa Centrale: un piccolo territorio sul quale si sono concentrati in maniera tragicamente esemplare alcuni dei fenomeni più significativi e devastanti dell’età contemporanea: contrasti nazionali, dissoluzione di imperi plurinazionali e plurisecolari; regimi antidemocratici; persecuzioni razziali e creazione dell’universo “concentrazionario” nazista; trasferimenti forzati di popolazione; conflittualità est-ovest lungo una della frontiere della guerra fredda. Insomma una sintesi delle grandi tragedie del Novecento, concentrata su questo fazzoletto di terra e “inaugurata” proprio 100 anni, il 13 luglio 1920,  dal rogo del Narodni dom, il più importante centro culturale e politico delle organizzazioni slave in città, ad opera dello squadrismo fascista giuliano.

      Anche quest’anno il Comune di Recanati, in collaborazione con l’Istituto Storico “Morbiducci” di Macerata,   si prepara a ricordare questa  ricorrenza non tanto per celebrarla, quanto piuttosto  per fornire alle nuove generazioni sia riflessioni storiche sul Novecento sia  strumenti di comprensione  di un tempo presente sempre più inquieto e xenofobo. È per questo che è stato invitato lo storico triestino Fabio Todero, dell’ISREC FVG - Istituto regionale per la storia della resistenza e dell’età contemporanea nel Friuli Venezia Giulia, autore di numerosi e autorevoli  studi sulle vicende dell’Alto Adriatico tra primo e secondo dopoguerra; il professor Todero, che ha già avuto modo di incontrare gli studenti recanatesi negli anni scorsi, focalizzerà il suo intervento sul tema “L’incrocio dei totalitarismi nel confine orientale d’Italia”

L'intervento  del prof. Todero intende ripercorre la storia del confine orientale, tragicamente segnata, nel secolo breve, dall"apparirvi di regimi antidemocratici, impegnati ad imporre le loro pretese totalitarie su una società locale profondamente divisa. In circa un quarto di secolo, infatti, il territorio conobbe il fascismo, qui ribattezzato "fascismo di confine", il nazismo e infine il comunismo jugoslavo. Ognuno di questi momenti fu drammaticamente caratterizzato dalla violenza, che conobbe il suo culmine tra il 1943 e il 1945. Infine, il lungo secondo dopoguerra giuliano fu segnato dal tracollo dell'italianità adriatica, con il prolungato esodo da Zara, da Fiume e dall'Istria delle popolazioni giuliano-dalmate con la perdita definitiva di quelle regioni da parte di un'Italia che il secondo conflitto mondiale aveva duramente provato.

Per imprevisti di carattere organizzativo, l’incontro che avrebbe dovuto tenersi sabato 8 febbraio si svolgerà sabato 29 febbraio alle ore 9,30, presso l’Aula Magna alla presenza degli studenti delle scuole recanatesi. Agli stessi verrà fornito un dossier di documenti su cui poter preparare opportunamente l’incontro con il prof. Todero

 

3 persone hanno espresso la loro opinione ed aspettano la tua!

  • 0  10/02/2020 07:39  Anonimo673

    Quando verranno fuori i nomi dei criminali e i nomi del maggior numero possibile di vittime? E le loro povere storie, quei brandelli che si riuscirà a strappare dall'oblio? E i tenaci negazionisti quando verranno perseguiti? Ci voleva il governo Berlusconi alleato con Fini (solo dopo la caduta del muro di Berlino) per permettere a questi italiani di poter raccontare la loro storia senza essere tacciati dei peggiori crimini anzichè essere riconosciuti, e magari risarciti, come vittime della dittatura comunista e dell'ipocrisia democristiana.

    SONO FAVOREVOLE!SONO CONTRARIO!

    0  0   Rimuovi


  • 1  09/02/2020 18:06  Anonimo242

    Ma il sabato il Comune non deve essere chiuso?

    SONO FAVOREVOLE!SONO CONTRARIO!

    0  0   Rimuovi


  • 2  08/02/2020 18:08  Goffredo Natalucci

    Questa ricorrenza risulterà sempre appannata fino a quando verrà celebrata in una data diversa da quella stabilita e con modalità quasi "private", visto che al mattino di un giorno se pur sabato, è difficile che un qualsiasi cittadino decida di partecipare. Forse chi organizza dovrebbe avere maggiore considerazione del tutto sotto ogni aspetto.

    SONO FAVOREVOLE!SONO CONTRARIO!

    2  1   Rimuovi


 Esprimi la tua opinione




Gentile utente, ai sensi della normativa denominata "EU Cookie Law" ti informiamo che questo sito utilizza Cookie al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Approvo
ascolta la rassegna stampa dei quotidiani locali di oggi
iscriviti all anewsletter di Radio Erre
24
02
2020
Dorinda di Prossimo incanta a Versus

Dorinda di Prossimo incanta a Versus

Nutrita partecipazione per il secondo appuntamento della rassegna

Online apotheek | Onlineapotek för erektil dysfunktion | Spediscono le pillole del Cialis legalmente | Comment économiser de l'argent | Viagra-Pillen an Ihrer Tür