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Domenica, 01 Marzo 2020 19:29  Asterio Tubaldi  775 

Regionali 2020, via libera alla candidatura di Maurizio Mangialardi. Il Pd si ricompatta

Regionali 2020, via libera alla candidatura di Maurizio Mangialardi. Il Pd si ricompatta

 

“Riunite le forze siamo così anche nelle condizioni di unire e allargare la coalizione. Oggi il Partito democratico delle Marche ha confermato la strada e il percorso che abbiamo iniziato sin dall’inizio, cioè la nostra disponibilità a costruire una coalizione ampia, aperta alle migliori forze civiche, che sappia rappresentare una fase nuova. E da oggi viene anche, come novità, la candidatura di Maurizio Mangialardi che noi mettiamo a disposizione per interpretare il civismo del buon governo e del fare che noi abbiamo nel territorio”.
Sono le parole del Segretario Regionale PD Giovanni Gostoli al termine della Direzione Regionale del partito democratico regionale che ha sancito la candidatura del sindaco uscente di Senigallia e presidente Anci Maurizio Mangialardi alla presidenza della Regione Marche.

Ora la sua candidatura verrà sottoposta agli alleati della coalizione di centrosinistra che già, in una nota stampa firmata da Arricolo Uno, Azione, Diem 25, Italia in Comune , Italia Viva, Le nostre Marche, + Europa e Uniti per le Marche (socialisti, verdi, civici) hanno rivendicato la linea del civico annunciando che si incontreranno nel pomeriggio di domani (2 marzo).

Sul nome di Maurizio Mangialardi è arrivato il consenso di 35 dei 39 componenti della direzione e aventi diritto di voto presenti al vertice dem (4 gli assenti), tranne di Paolo Petrini che non ha partecipato alla votazione perché ha lasciato il dibattito prima del suo termine. Tra i presenti il presidente regionale Luca Ceriscioli, la sindaca di Ancona Valeria Mancinelli e il sindaco di Pesaro Matteo Ricci, che hanno fatto quadrato su Mangialardi.

A votare contro sono stati invece Marco Lucchetti e Valeria Picardi, mentre il sindaco di Macerata Romano Carancini si è astenuto.

Insomma il Pd ha trovato una convergenza su un candidato unico, grazie al passo indietro compiuto dal presidente regionale Luca Ceriscioli.

Al vertice ha preso parte il vicesegretario nazionale del Pd Andrea Orlando, che con il suo intervento ha chiuso l’ampio dibattito.

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