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Domenica, 12 Gennaio 2014 00:00  Asterio Tubaldi  1406 

E' morto il leone di Israele.

E' morto il leone di Israele.

Galliano Nabissi traccia la storia e i meriti politici e militari di Ariel Sharon

E’ morto Ariel Sharon, grande generale e statista, Arik per gli amici,il leone di Israele. Dopo aver vinto tante battaglie non è riuscito a vincere l’ultima! Militare e politico sempre in prima linea per difendere l’esistenza della sua Patria e renderla grande. Nato il 27 Febbraio 1928,figlio di immigrati russi,a 10 anni entrò nel movimento giovanile sionista a 13 nel movimento clandestino ebraico Haganah a 20 fu ferito combattendo la sua prima guerra contro gli arabi. Capitano a 21 anni,generale a 28,varie volte Primo ministro e 11° Primo Ministro di Israele.

Fu l’artefice dell’invasione del sud del Libano per evitare che l’OLP consolidasse le sue basi per colpire la sua Patria. In questo periodo avvenne La strage nei campi profughi palestinesi,con le controversie e non verità. Si provò ad accusare Sharon e i suoi uomini,ma le inchieste riconobbero che nessun soldato israeliano entrò nei campi. La tragedia avvenne per mano delle falange cristiane maronite di Gemayel. Sharon fu coinvolto indirettamente per l’inosservanza dei doveri di controllo del territorio,per questo diede le dimissioni da Ministro della Difesa. Il Generale Sharon è passato alla storia durante la guerra dello Yom Kippur del 1973,quando con una audace e strategica azione portò i suoi carristi a circondare la terza armata egiziana già in territorio israeliano,pronto poi a marciare sul Cairo,ma dovette desistere per il cessate il fuoco imposto dall’ONU. I suoi uomini lo chiamavano “RE ARIK”.

Per la simpatia,per la sua utilità politica,molte cose gli furono perdonate,anche il suo carattere eruento e le sue collere proverbiali. Si disse che durante un Consiglio dei Ministri, chiamò un collega una puttana politica e al Parlamento minacciò un deputato che lo aveva offeso di stenderlo nudo sul tavolo. Contribuì alla formazione del partito politico Likud,poi fondo il partito Karima e favorì il ritiro da Gaza e questo provocò purtroppo l’entrata in essa del movimento terroristico Hamas.

In questi giorni ho rieletto la Sua lettera che mi inviò come Primo ministro il 27 Maggio 2002 che dice: Caro sig. Nabissi “ in questo periodo turbolento,che ci vede impegnati in una campagna volta a sradicare il terrorismo riscalda veramente il cuore il sapere che vi sono molti che comprendono il diritto e la responsabilità assoluti che Israele ha di proteggere i propri cittadini e il proprio paese,e che condividono la nostra visione della pace e della sicurezza in questa regione del mondo.

Shalom e calorosi saluti da Gerusalemme”

 

L’albero si è seccato ma le radici sono ancora vive ed esse continueranno a dare i suoi frutti

SHALOM ARIK.

Galliano Nabissi

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