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Martedì, 22 Luglio 2014 14:45  Asterio Tubaldi  1091 

IL PARTITO DEMOCRATICO DI RECANATI ESPRIME SOLIDARIETA’ ALLE VITTIME DI GAZA.

IL PARTITO DEMOCRATICO DI RECANATI ESPRIME SOLIDARIETA’ ALLE VITTIME DI GAZA.

Nota del Partito Democratico di Recanati

Navi da guerra sparano su un porto. Cade una prima bomba. Dei ragazzini che erano lì a giocare fuggono impauriti. Cade una seconda bomba, li colpisce e lascia quattro corpi a terra senza vita. Allo stesso modo tanti altri uomini, donne e bambini muoiono mentre tentano di fuggire dalle proprie abitazioni, dopo che un sms o un primo missile “di avvertimento” li informa che entro pochi minuti la loro casa diventerà un inferno di fuoco e morte.
Sono, queste, le scene di guerra che giornali e siti ci stanno consegnando in questi giorni dalla Striscia di Gaza, oggi – venerdì 18 luglio - invasa militarmente con un attacco da terra dall’esercito israeliano. Quella che si sta consumando è una vera e propria guerra, e non la si può liquidare con eufemismi come “azione protettiva”. E’ una guerra asimmetrica e brutale, che nasce da una vicenda storica intricata e in cui le responsabilità sono tante, diverse e diffuse. Ma la complessità della storia non può impedire di vedere come – in questa circostanza – c’è chi è attaccato e chi subisce l’attacco, ci sono gli oppressori e le vittime, spesso del tutto inermi. E stare dalla parte delle vittime, degli ultimi, degli oppressi, è da sempre dovere di chi si dichiara democratico e progressista.
Le coscienze di tutti, di fronte ai fatti di questi giorni e di queste ore, sono profondamente turbate, e il senso di impotenza può facilmente prevalere. Sappiamo bene che anche scrivere un comunicato per sensibilizzare l’opinione pubblica e gli attori politici non risolve i problemi drammatici che osserviamo impotenti dagli schermi. Ma allo stesso tempo sentiamo il bisogno di invitare i nostri iscritti, i nostri elettori, e i cittadini tutti senza distinzione di colore politico a informarsi e mobilitarsi in ogni forma possibile per  esprimere solidarietà alle vittime delle violenze in atto; e sentiamo l’esigenza di chiedere agli esponenti politici (in primo luogo a quelli del nostro partito) che hanno responsabilità di governo in Italia e in Europa di fare di tutto perché si eviti da parte del mondo occidentale l’inerzia e si metta in atto ogni iniziativa diplomatica utile a fermare l’emergenza umanitaria del momento e a creare prospettive di pace duratura per il futuro.

 

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