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IL RISPETTO DELLE ISTITUZIONI
di Gruppi consiliari del centrosinistra
07.06.2006 - Recanati
La scelta di non partecipare alle sedute di consiglio è dovuta al
clima di intolleranza, provocazione e spesso di insulto che si è
registrato nel Consiglio Comunale nella nuova legislatura. Una serie di
forzature e imposizioni sui tempi, le modalità e gli argomenti da
discutere; una conduzione contraddittoria e partigiana di chi dovrebbe
essere super partes; atteggiamenti di scherno e di sfida da parte di
chi dovrebbe al contrario mantenere un comportamento “istituzionalmente
corretto”. Disertare momentaneamente tali contesti non significa
disimpegnarsi ma al contrario serve ad esaltare il valore delle
Istituzioni democratiche, difenderne il prestigio ed evitare che siano
trasformate in ring. La nostra è una protesta silenziosa che terminerà
quando da parte di tutti ci sarà l’impegno a moderare i toni e
rispettare le prerogative di ciascuno. Oggi a Recanati viene impedito
alla minoranza di esercitare il ruolo di “indirizzo e controllo”
garantito dalla legge. Oltre ad un problema di atteggiamenti e di toni
c’è una questione di sostanza. La maggioranza “pigliatutto” nega all’
opposizione anche il legittimo controllo, in Comune come agli Ircer,
all’Astea….., non è stata ancora creata la commissione apposita, i tre
revisori dei conti sono tutti espressione dell’attuale maggioranza,
Recanati è sempre più il porto delle nebbie.
La nostra scelta non ci impedisce di affrontare le questioni che
stanno a cuore ai cittadini e di evidenziare i ritardi e l’
inadeguatezza dell’azione della giunta, concentrata nell’
autocelebrazione, nella propaganda, in feste e festicciole pagate dai
contribuenti ed assente nelle tematiche veramente importanti: il
lavoro, i servizi socio-sanitari, la manutenzione del verde e delle
strade…..Anzi, in molti casi cerchiamo di porre rimedio all’inerzia
dell’esecutivo mantenevo rapporto con i livelli di governo provinciale
e regionale, per difendere servizi indispensabili per i recanatesi,
quelli socio-sanitari in primis.
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