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UNA CITTà SOMMERSA DALLE ACQUE E DAL FANGO
di asterio tubaldi

16.09.2006 - Recanati




Un vero disastro. Le piogge eccezionali, che si sono abbattute ieri mattina su tutto il territorio recanatese, hanno scatenato un inferno con disagi a non finire e danni ingenti dovunque. Si può dire che non c’è stata struttura privata e pubblica che abbia retto alle violenti ed abbondanti precipitazioni che sono continuate a cadere, anche se con intensità minore, per tutto il pomeriggio e la serata. “La situazione è veramente grave e preoccupante” ci dice Giovanni Severini, assessore ai lavori pubblici, da ieri mattina ininterrottamente in Comune dove è stato istituito un gruppo di crisi formato dagli assessori e dall’architetto Mario Sensini, responsabile dell’Ufficio tecnico. Carente, purtroppo, per non dire nulla, la collaborazione con i media locali che pure avevano dato la loro disponibilità ad informare la cittadinanza sulla situazione generale e lo stato della viabilità. La furia del mal tempo si è abbattuta, soprattutto, nella parte a sud del territorio, fra Recanati e Montelupone. Le zone più colpite sono state quelle della strada provinciale “Regina”, le frazioni di campagna di Chiarino e Romitelli e i popolosi quartieri delle Grazie, Castelnuovo e Villa Teresa. Nella zona industriale di Squartabue diverse le fabbriche allagate. Danni per migliaia e migliaia di euro nel capannone industriale della “Comograf” dove l’acqua è penetrata dal tetto mandando distrutti quintali di carta e di materiale grafico. Situazione critica, soprattutto, nelle due strade di collegamento che da Recanati portano verso la “Regina”, quella delle “Tre coste” dove la strada è sprofondata portandosi via mezza carreggiata e provocando una immensa voragine. L’altra strada interrotta per la presenza di fango e detriti è quella di San Pietro. Stesso scenario all’incrocio di Romitelli dove la provinciale “Regina” è stata, per tre ore, interrotta al traffico per permettere l’intervento dei mezzi di soccorso. Sul rione di Castelnuovo si è riversato dalla scarpata sovrastante il solito fiume di fango e detriti che ha isolato l’intero quartiere. Case allagate e tanta disperazione da parte della gente ormai esausta dal ripetersi di questi eventi catastrofici. Non risparmiata neppure Casa Leopardi dove l’acqua è penetrata nel piano terra dell’ingresso. Considerata la situazione di calamità è stato fatto un ordine di servizio per richiamare i dipendenti comunali dalle ferie e sono state contattate ditte esterne per liberare le strade dai detriti e ripristinare in tempi brevi la viabilità.



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