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SOLDI GETTATI AL VENTO
di a.t.
08.07.2007 - Recanati
C’è chi pensa di chiamare addirittura il Gabibbo per documentare lo stato d’abbandono e il dissesto in cui versa il castello di Montefiore ad appena un anno dall’ultimazione dei lavori di restauro. C’è da rimanere allibiti come tanto denaro pubblico rischi di essere gettato, è il caso di dirlo, letteralmente alle ortiche. Le erbacce spuntano dalle mura esterne dell’antico maniero dove, per giunta, si sono aperte in alcuni tratti delle profonde crepe. Segno, ci fa presente un muratore seduto davanti al bar, che è posto proprio ai piedi del castello, che il restauro è stato eseguito male, che gli spazi fra i mattoni non sono stati stuccati e non è stato fatto quello che, nel loro gergo, viene chiamato il “cuci e scuci”. Il cedimento in alcuni punti della struttura è impressionante come il muro, che delimita la scalinata all’altezza del ponte levatoio, che appare completamente staccato dal resto della costruzione. Colpa dell’eccessivo drenaggio dell’acqua che si trova sotto il castello, suggerisce sempre l’uomo dalle mani callose, che ha causato l’abbassamento di tutto il complesso. E pensare che per il suo restauro, consolidamento statico e miglioramento antisismico si parla che siano stati spesi quasi un milione e mezzo di euro, una cifra impressionante considerata la necessità, a distanza di pochi mesi dalla sua inaugurazione, di rimetterci di nuovo le mani. Esattamente un anno fa, a luglio, nell’anfiteatro interno, costruito appositamente per ospitare spettacoli, si è svolta una serata di musica e poesia. Oggi quell’area è completamente invasa da sterpaglie e da animali. E’ amareggiato anche il sindaco Fabio Corvatta che, nella riunione di alcuni giorni fa con il comitato di quartiere, ha confessato che ci sono problemi di instabilità del castello e che è stato dato un incarico ad un geologo per sondare il terreno. Si ricomincia da capo?
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