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UN FUMO NERO E DENSO E LUNGHE LINGUE DI FUOCO PER UNA NOTTATA DI PAURA
di a.t.

26.08.2007 - recanati




Erano le tre di ieri mattina quando un forte boato, preceduto da un sibilo, ha svegliato di soprassalto i residenti della palazzina di via Badaloni, al numero civico 11, che fa angolo con viale Fiume. Il gran botto è partito dall’appartamento di proprietà del recanatese Sergio Cingolani, 42 anni, in questi giorni in vacanza in Germania. Che cosa ci sia all’origine dell’incendio nell’appartamento momentaneamente disabitato, non è facile, per ora, stabilirlo con precisione: forse un corto circuito causato da un elettrodomestico lasciato acceso. Lo scoppio ha mandato letteralmente in frantumi i vetri della casa trovando le fiamme, così, una via di sfogo attraverso le finestre. Le lingue di fuoco, che si sono levate alte insieme ad un fumo nero e denso, hanno raggiunto in un baleno gli appartamenti del piano superiore intrappolando al loro interno gli inquilini. Per fortuna la tempestività degli interventi e il sangue freddo dei residenti hanno evitato il peggio. Non si sono registrati feriti gravi, solo lievi contusioni e, soprattutto, sintomi d’intossicazione. Per tutti, comunque, è stato necessario il trasporto al pronto soccorso per accertamenti e la prova dell’emogas, analisi per verificare il grado di percentuale dell’ossido di carbonio nel sangue. Sintomi maggiori d’intossicazione sono stati accusati da una anziana signora, Adele Vecchioli, 92 anni, che abita al terzo piano, e dalla sua vicina di casa, Anna Sbura, che per prima ha lanciato l’allarme, che abita insieme al suo compagno Antonio Taffi. Il terzo appartamento, posto sullo stesso piano, era in quel momento vuoto perché i loro proprietari, i coniugi Stefano Calvano e Nadia Decurioni, hanno approfittato del fine settimana decisamente estivo per dormire nel loro camper a Porto Recanati. I Vigili del Fuoco di Macerata, che sono accorsi, hanno tirato in salvo, con la scala munita di piattaforma, la nonnina, che è uscita abbracciando uno scatola con dentro il suo inseparabile gatto, e l’altra donna, vicina di casa. Al secondo piano, dove è avvenuta l’esplosione, oltre all’abitazione del Cingolani ci sono altri due appartamenti occupati dalle famiglie Casagrande e Scalabroni che sono riuscite a salvarsi con l’aiuto di un carabiniere. I tre appartamenti al piano terra erano, invece, tutti vuoti. Uno è sfitto da tre mesi mentre gli altri due sono occupati da due famiglie tunisine in questo periodo in vacanza nel loro paese d’origine. Sul posto, per i rilievi del caso, sono intervenuti tempestivamente i militari del luogo coadiuvati dal personale del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Civitanova Marche guidato dal tenente Candelli. L'incendio è stato definitivamente spento verso le sette di mattina.



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creato con CompArt 2005/2007 v4.2 'AudioVideo release' by Giordano Giordani - Recanati (MC)
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