Dopo la delusione espressa da Luigi Vincenzoni, nipote di B.Gigli, sul mancato restauro del mausoleo del grande tenore, promesso per la data del 30 novembre, giorno del cinquantenario della morte dell’artista recanatese, esprime il suo rammarico anche il figlio del tenore, Giovanni Vigarani, nato dal rapporto che Gigli ebbe con Lucia Vigarani.

Giovanni abita a Recanati e fa parte del comitato per le celebrazioni gigliane, altro cruccio per lui che si lamenta della scarsa assiduità con cui si riunisce. Vigarani non vuole polemizzare, si limita solo a ricordare che della ricorrenza del padre ciò che gli preme di più è vedere finalmente restaurata la tomba piramidale che si trova nel civico cimitero e che contiene le spoglie del tenore. “Io attendo, ha detto, a prescindere dai concerti e concertini e tutto il resto, che sia messa a posto la tomba di papà, l'unica cosa a cui tengo in modo particolare, perché lui riposa in quel luogo. I tempi sono ristretti perché il trenta novembre è ormai arrivato. Dicono tutti che i soldi ci sono e che è stato trovato anche lo sponsor per il restauro, ma la tomba non è stata, sino ad oggi, toccata. Ci sono molti appassionati di lirica ed estimatori che vengono a visitarla e mi piacerebbe che la trovassero a posto, almeno per il giorno della ricorrenza. Io sono personalmente molto amareggiato, l'ho detto più volte al sindaco e al presidente dell’associazione Gigli. Siccome io faccio parte della seconda famiglia più di tanto non posso fare.”