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SPECIALE BENIAMINO GIGLI: UNA SOTTOSCRIZIONE PER IL RESTAURO DELLA TOMBA .. NON TANTO GRADITA
di a.t.
02.02.2008 - recanati
 
La sottoscrizione lanciata da Angelo Bellelli (nella foto), presidente del Circolo Filatelico Numismatico, per il restauro della tomba di Gigli, è stata stoppata dal Comune. La clamorosa notizia è stata rivelata dallo stesso Bellelli nel corso di un incontro con la stampa avvenuto nella sede del sodalizio, cogliendo l’occasione per annunciare, fra l’altro, le sue dimissioni, dopo dieci anni di presidenza. Come è possibile che un’iniziativa, che aveva nel giro di pochi giorni coinvolto cittadini, appassionati del tenore, industrie locali e mecenati disposti a dare il proprio obolo per una causa lodevole, venga buttata alle ortiche perché a Palazzo la si vive con un certo turbamento ed imbarazzo? Sensibilità diverse, comuni, peraltro, fa notare Belelli, anche all’associazione Gigli che ha preferito tenersi lontana dalla sottoscrizione pur avendo sempre premuto per il restauro della tomba. “Un euro per ogni cartolina” (stampate 35.000) era la campagna lanciata con entusiasmo dai soci del circolo filatelico che aveva toccato i cuori di tanti recanatesi. Il cda della locale Banca di Credito Cooperativo si era autotassato versando 550 euro, la Provincia aveva ordinato 100 di queste cartoline, molte aziende avevano fatto i loro ordinativi. Nel giro di una settimana vennero raccolti mille euro ma una telefonata, partita da Palazzo da un funzionario, pochi minuti prima della commemorazione ufficiale al teatro Persiani del cinquantenario della morte del tenore con un grande concerto lirico, viene a smorzare gli animi e gli entusiasmi: “Ha detto il sindaco, riferisce Belelli, che non è il caso che tu faccia la sottoscrizione.” Severini, assessore ai lavori pubblici, il giorno prima era entusiasta dell’iniziativa, rivela sempre Bellelli, ma il giorno dopo aveva cambiato già idea ed era imbarazzato. “Che dovevo fare a quel punto se persino il titolare del restauro, cioè il Comune, non era d’accordo? Ho versato in banca la cifra raccolta con la specifica finalizzazione al restauro della tomba e ho scritto una lettera al sindaco per informarlo della disponibilità di quella cifra.”
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