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SPECIALE BENIAMINO GIGLI: CELEBRAZIONI GIGLIANE, AL VIA LA MOSTRA EVENTO I LUOGHI DEL RITORNO DI MARIO LOGLI.
di L’Amministrazione comunale

- Recanati



Nell’occasione al Teatro Persiani guida all’ascolto su Gigli a cura del critico Stinchelli

Le Celebrazioni per il 50esimo anniversario della morte del grande tenore recanatese Beniamino Gigli tornano con un nuovo appuntamento di assoluto prestigio e richiamo, confermando una valenza culturale che ne fanno uno degli eventi più importanti della nostra regione. Al centro delle commemorazioni gigliane ci sarà stavolta l’arte, grazie ad un pittore, Mario Logli, riconosciuto fra i più grandi in Italia in questo momento e fra i più celebrati del nostro paese all’estero.
Il Comune, in collaborazione con il Comitato per le Celebrazioni gigliane e il patrocinio del Senato della Repubblica, presenta la mostra-evento del grande artista urbinate dal titolo “I luoghi del ritorno”, che sarà inaugurata domenica 18 maggio con un manifestazione che dal pomeriggio si protrarrà fino a sera, e che si chiuderà con uno spettacolo al Teatro Persiani a cura del critico musicale della Rai Enrico Stinchelli.
I dipinti in mostra sono stati realizzati appositamente da Logli per celebrare Gigli e offrono una “lettura originale, profonda e insolita della personalità del cantante, tanto da rappresentare un contributo destinato a lasciare un segno”, osserva il sindaco Fabio Corvatta. Che presenta la mostra come “una nuova tappa, qualificante e prestigiosa, nel cammino di valorizzazione e promozione della figura di Gigli nell’anno delle Celebrazioni”.
La giornata di domenica si aprirà alle ore 18 in Aula magna con il saluto del sindaco Corvatta e del presidente del Comitato d’onore per le Celebrazioni gigliane Giuseppe Balboni Acqua. Seguirà la presentazione della mostra a cura del noto critico d’arte Armando Ginesi.
Alle ore 19 è previsto il taglio del nastro della mostra, allestita nell’Atrio del palazzo comunale, in piazza Leopardi. Alle ore 21,15 la manifestazione si sposterà al Teatro Persiani per un’iniziativa di grande interesse a suggestione. Il critico musicale della Rai e di Radiotre Stinchelli, che aveva già presentato la serata del 30 novembre con il grande concerto dell’anniversario gigliano, sempre al Persiani, curerà una guida all’ascolto con contributi audio, rarità e filmati esclusivi su Beniamino Gigli. Nell’occasione si terrà anche un concerto straordinario di Gervasio Marcosignori, l’artista di Castelfidardo definito da un grande giornale inglese “il poeta della fisarmonica”.
La serata al Teatro Persiani è ad ingresso gratuito. Per partecipare occorre prenotarsi presso la biglietteria, aperta dal martedì al sabato dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 16 alle ore 20 oppure chiamare il numero 071.7579445.

Mario Logli
Mario Logli è nato nel 1933 a Urbino, dove ha frequentato l’istituto di Belle arti e il magistero, apprendendo le varie tecniche grafiche e di incisione e specializzandosi poi in litografia. Dal 1964 è responsabile del settore illustrativo della Casa Editrice De Agostini. I contatti, da un lato con i problemi e le contraddizioni di una realtà industriale, dall’altro con il tessuto conflittuale della cultura e dell’arte contemporanea, lo conducono intanto a maturare e a definire i temi della sua attività pittorica. In questo processo di ricerca, l’artista trova momenti privilegiati di riflessione nelle personali, ciascuna delle quali è caratterizzata dalla proposta di un tema centrale, quasi la mostra sia un libro da sfogliare, i quadri pagine di un’unica opera. Le opere dedicate a Gigli rappresentano, in questo contesto, una nuova tappa del suo cammino artistico. Tanti i riconoscimenti e i premi assegnati a Logli. Vince il Premio Lombardia e il premio Arte Fantastica di Stoccarda. Dopo essere stato invitato al Festival dei Due Mondi di Spoleto, è anche invitato nel 1987, con una importante mostra personale dedicata ai luoghi della poesia Leopardiana, a rappresentare le sue tematiche nelle più prestigiose capitali d’Europa e delle Americhe. Sempre più frequenti sono le partecipazioni espositive e i contributi critici nei confronti del suo lavoro che da sempre è caratterizzato, in un continuo processo dialettico, dal desiderio di futuro e nostalgia del passato, dal sentimento e dalla ragione, intriganti coesistenze che fanno dell’opera di Logli un’occasione sempre nuova di confronto e riflessione tra fantasie e realtà, tra fughe e ritorni. Hanno scritto sull’opera di Logli poeti e critici, da Carlo Bo a Volponi, da Alfonso Gatto allo stesso on. Franco Foschi, l’assessore alla Cultura e presidente dei Centri leopardiani scomparso lo scorso agosto.

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