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NUOVE STRATEGIE PER LA DIFESA DEL MARE, DAMAC E ARPAM A ECOMONDO
di ARPAM
Ancona
L’ufficio per la difesa e la sicurezza del mare della Regione Marche e l’ARPAM presenteranno giovedì 6 novembre a Rimini, nell’ambito della fiera EcoMondo, i risultati di tre anni di studio, ricerca e confronti interdisciplinari realizzati sulla base dell’intesa italo croata denominata DSAMAC, progetto europeo volto a elaborare nuovi piani e metodologie per la protezione dall’inquinamento marino. Lo sviluppo eco sostenibile del bacino adriatico ionico è l’obiettivo strategico, tanto più urgente da perseguire in un’area in cui l’economia della pesca e del turismo hanno grande peso per le comunità rivierasche. E come si sa, la salute del mare è condizione indispensabile per la sopravvivenza di queste economie. Il lavoro di ricerca sin qui prodotto consente di presentare una prima proposta di linee guida per la gestione integrata del bacino adriatico ionico: 1-riduzione del traffico marittimo delle petroliere giramondo che oggi navigano in adriatico per raggiungere i terminali petroliferi di Trieste, porta d’ingresso di tutto il greggio lavorato nelle raffinerie austriache e tedesche. Queste grandi petroliere, non tutte in buone condizioni, sono un costante pericolo potenziale di disastro ambientale, e dunque la realizzazione del progettato oleodotto mar Nero-Danubio-Trieste deve essere accelerata; 2- rigorosa delimitazione e monitoraggio delle rotte longitudinali adriatico-ionio con messa in rete di tutti i porti del bacino per la tracciabilità dei carichi delle navi e della gestione dei loro rifiuti (su questo tema l’ARPAM ha già realizzato un software adottato dalle capitanerie di porto). Si tenga presente, a questo proposito, che le spore di alga tossica ostreopsis ovata sono arrivate nel mediterraneo, 10-15 anni fa, proprio a causa delle acque di scarico delle navi provenienti dai mari tropicali; 3- completamento dell’autostrada adriatica est sulla sponda orientale dell’adriatico e raddoppio del collegamento ferroviario Ancona-Roma-Civitavecchia. In questo modo le merci provenienti da oriente raggiungerebbero Ancona dai porti greci o da Spalato e di qui Civitavecchia per le rotte del nord Europa, eliminando gran parte del traffico Tir lungo le nostre autostrade in direzione nord. Al seminario di Rimini, cui parteciperanno Leonardo Polonara dirigente dell’ufficio difesa e sicurezza del mare della Regione Marche e Gisberto Paoloni direttore generale dell’Arpam, queste tematiche saranno poste all’attenzione degli ospiti italiani e stranieri.
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