|
LE EMOZIONI DEL PELLEGRINAGGIOP IN TERRA SANTA DELL'UCID
di don Lamberto Pigini
Cari amici,
siamo di nuovo al lavoro, ma i ricordi, le emozioni e le commozioni avute la settimana scorsa sono tutte profondamente incise nel nostro intimo insieme al vivo desiderio, almeno per molti di noi, di tornare in Terra Santa.
Come possiamo dimenticare quei momenti particolarmente toccanti come quando eravamo nel luogo dove è nato il Signore a Betlemme ove ora sorge la grande Basilica della Natività, o all’orto degli Ulivi dove abbiamo celebrato la Messa in un’atmosfera veramente toccante, o nella Chiesa del “Canto del gallo – Galli cantus” che fu la prigione del Signore nei pressi del Cenacolo che ha rappresentato, per tutti, un momento di intensa commozione anche perché don Eligio ci aveva invitato a fare la comunione come fosse stata la nostra prima comunione proprio per il fatto che eravamo vicini al Cenacolo.
Cosa dire poi della nostra Via Crucis lungo la “via dolorosa” percorsa dal Signore con la Croce sulle spalle che ha visto diversi di noi con le lacrime agli occhi sia perché don Eligio, don Remo e don Piero, con le loro parole, hanno acceso i nostri cuori, ma soprattutto perché eravamo proprio lì nel luogo della Passione del Signore.
Poi il Calvario ed il Sepolcro, dove ciascuno di noi si è fermato a lungo a riflettere ed a pregare, hanno impresso in noi un ricordo ancora più indelebile.
Non possiamo poi dimenticare la processione “aux flambeaux” a Nazareth dove eravamo circa 2000 pellegrini provenienti dai diversi continenti e ciascuno pregava nella sua lingua, come pure lo spettacolo al muro del pianto per la cerimonia dell’investitura dei quindicenni che li avrebbe portati a poter leggere al tempio i rotoli della sacra scrittura.
Lascio molti altri particolari per ricordare solo che come siamo tutti usciti con un groppo dal Museo dell’Olocausto dei bambini. Ed a proposito di questo Museo proprio in questi giorni ho ricevuto un’e-mail, da un mio amico di Bologna, con un articolo che tratta proprio l’attuale argomento di Pio XII e l’olocausto. Allego questo articolo a seguito insieme ad un altro uscito ieri sul Corriere della Sera che tratta ugualmente il tema di cui stiamo parlando.
Siccome il nostro gruppo era formato da molte coppie, alcune delle quali anche con i figli, penso che sarebbe bene fare una stampa di questa e-mail compresi gli allegati, cosicché tutti possano leggerla.
Per concludere dico solo che ho la piena convinzione che il pellegrinaggio della settimana scorsa si stato per tutti noi un momento di grazie particolari.
E’ stato veramente bello poi sentire il caro don Eligio affermare che tra gli oltre 120 suoi pellegrinaggi in Terra Santa il nostro era stato tra i più vissuti o forse il più vissuto intensamente sia nel raccoglimento, sia nell’interesse di conoscere tanti particolari della via di Gesù con una molto viva partecipazione poi alla Sua passione.
In verità abbiamo vissuto dei momenti che definire indimenticabili e toccanti è dire poco. Frutto questo certamente della Grazia e della capacità e spiritualità delle nostre Guide che hanno saputo illuminarci e aprire i nostri cuori.
Confidiamo di vederci tutti molto presto a Loreto anche per ricevere il DVD del pellegrinaggio.
Un caro saluto a ciascuno di voi con un abbraccio e che il Signore ci benedica e ci confermi nella fede.
don Lamberto Pigini
radioerre@radioerre.net
|
|