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MORTO PIETRO DURASTANTI, ICONA DEL CALCIO PORTORECANATESE
di Mauro Nardi
Porto Recanati 08/11/2008 ore 19:17
Il calcio marchigiano piange la scomparsa di Pietro Durastanti. Questo pomeriggio, mentre si accingeva a guidare con la consueta passione e professionalità la trasferta della formazione juniores dell’Elpidiense Cascinare sul terreno di gioco del Casoli, il cuore del navigato allenatore ha improvvisamente smesso di battere. Un infarto, molto probabilmente, all’origine dell’improvviso decesso. Inutile il tempestivo intervento dei sanitari del 118 e la corsa verso il punto di primo intervento della cittadina abruzzese. Durastanti è deceduto durante il trasporto in ambulanza. La notizia in poche ore ha immediatamente fatto il giro dell’intera regione lasciando un alone di incredulità, sgomento ed immensa tristezza. Attimi di vero ed autentico shok si sono vissuti soprattutto a Porto Recanati dove il figlio Cristian gioca nella locale formazione che milita nel campionato di Prima Categoria girone C. L’incontro con il Villa Musone era appena terminato quando una parente lo ha informato della morte del padre portando una ventata di gelo nell’impianto del “Vincenzo Monaldi” che in quel momento stava ospitando da pochi minuti l’incontro del campionato allievi tra gli arancioni e l’Aurora Treia. Partita, quest’ultima, immediatamente sospesa per volere di entrambe le società. Pietro Durastanti era sulla breccia da oltre quarant’anni. Più di mille le panchine sulle spalle con numerose esperienze nel mondo dei settori giovanili. La carriera d’allenatore l’aveva iniziata proprio con gli esordienti del Portorecanati nella stagione 1966/67. Poi una graduale escalation che lo ha portato sulle panche di Sirolo, Potenza Picena, Porto Potenza, Tolentino, Loreto, Settempeda, Castelfidardo, Portorecanati e Maceratese. Con quest’ultima, due anni fa, aveva anche ricoperto il ruolo di direttore sportivo e coordinatore dei settori giovanili. Una vera ed autentica icona del calcio marchigiano che ora piange uno dei suoi figli più illustri. La redazione di "Radio Erre" si unisce al dolore dei familiari.
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