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LA POLITICA E L'IMPEGNO DEI CITTADINI
di monica ippoliti
recanati 18/11/2008 ore 07:23
 
In riferimento all’ultimo corsivo della sottoscritta è mia premura puntualizzare alcuni concetti, consapevole del fatto che il sig. Severini non abbia ascoltato il mio “monologo” su Radio Erre e tantomeno trovato il tempo di rispondere alla mail personale, inviatagli dopo essermi sentita chiamare in causa in suo intervento sempre su Radio Erre e nella sua nota apparsa sul sito dopo quattro giorni dal mio articolo. Credo invece funzionali che determinati canali informativi mettano a disposizione e civilmente, un modo per potersi confrontare con altri cittadini e possibilmente anche con l’Amministrazione Comunale.
La mia reazione come ho già riferito è avvenuta in seguito ad una riunione scolastica avuta presso la scuola di via dei Politi, in presenza di altri genitori e maestre; quindi direi che la mia è stata tutt’altro che un’invenzione o un errore! Severini ha replicato di non aver ricevuto mai tale domanda da parte della scuola e posso anche credergli, ma al tempo stesso ho il dovere di ritenere vere le affermazioni ascoltate nell’ambito di tale incontro. Di conseguenza la mia riflessione è scaturita da un confronto in termini di spesa tra questo materiale e quello impiegato per la manutenzione delle strade, nel senso che è talmente irrilevante che poteva già essere stata affrontata, anche considerando che le strade sono si importanti ma non è meno autorevole far stare seduti dignitosamente e senza rischi dei bambini quando a lezione.
Rimane comunque un giudizio prettamente personale che può essere giustamente non condiviso dall’Amministrazione Comunale, anche se mi sento di comunicare l’assenso espresso da una moltitudine di cittadini “comuni” in merito alle mie osservazioni. Tra l’altro dopo sei ore dalla pubblicazione del mio articolo il Comune si è subito apprestato a manifestarsi solidale con i problemi della scuola, e anche se in maniera un po’ confusa, ha ribadito un intervento tempestivo nell’acquisto dei materiali destinati alle scuole.
Quindi mi tocca constatare una leggera incoerenza nel presentare, dopo quattro giorni, una nota che differisce dalle valutazioni esposte all’istante, considerando altresì che tale dichiarazione era stata fatta da me piuttosto che dagli organi competenti. E dissento completamente dal giudizio espresso da Severini nella nota pubblicata su Radio Erre nella quale afferma che alcuni cittadini, comprendendoci anche la sottoscritta, stanno diventando “MUSONI E POLEMISTI DI QUALSIASI ORA”. Anche in questo caso rilevo una punta di incoerenza tra gli interventi “vigili” richiesti ai Recanatesi e tali “appunti” da parte dell’Assessore che si possono ben giudicare “offensivi”. E faccio presente che almeno personalmente tengo a conservare il sorriso che mi caratterizza e tantomeno ho tanto tempo per pedinare l’operato dell’Amministrazione Comunale: basterebbe comunque una breve riflessione per non rimanere più di tanto indignata e sconvolta, anche solo prendendo coscienza del fatto che il nostro Presidente del Consiglio ci considera e tratta come degli “imbecilli”.
Se si espongono alcune inconfutabili problematiche (come fa questa “mamma che si fa un mazzo tanto..”) è solo per evidenziare concretamente ciò che non funziona, e se qualcuno solleva anche questioni inerenti alle strade è perché tutti i giorni ci si trova a viverle (e male). E a quel punto le cifre elencate nello stesso articolo dall’Assessore, destinate alle spese sostenute per la viabilità, perdono di riscontro e veridicità. Inoltre a me provoca un terribile fastidio e dispiacere quando apprendo, da persone che visitano Recanati, che la trovano sporca, mal organizzata e poco accogliente.
Purtroppo un pizzico di polemica e provocazione in certe prese di posizione sono inevitabili per ottenere una qualche reazione. E da parte mia sono avvenute sempre con rispetto e in maniera coerente, obiettiva e democratica, esponendo solo fatti concreti e valutati soprattutto dal punto di vista etico.
In occasione dell’intervista ho precisato che va anche lodato il lavoro dell’Amministrazione qualora si raggiungano risultati efficaci. Ho riportato un esempio che ha me ha toccato emotivamente (le Olimpiadi) al seguito del quale ho ricevuto pesanti critiche, in quanto mi è stato fatto notare che il Comune ha solo presenziato l’evento ma che è stato organizzato da altri. Questa è la dimostrazione che a noi cittadini “comuni”, a differenza di addetti ai lavori o politici, non interessa “chi e come”, ma gli esiti e la loro validità.
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