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Peccato che forse senza saperlo le truppe di liberazione siano entrare dalla più fascista scellerata oscena strada costruita dal regime sventrando la parte più alta più bella più ricca di storia di Recanati. Anni or sono l'architetto Basilici aveva proposto di rimediare almeno in parte al vulnus subito dalla città richiudendo almeno visivamente questo scempio e ricollegando Via Venieri con il piazzale di Montevolpino. Ma tutte le amministrazioni che si sono succedute hanno preferito continuare lo scempio circondando la città di splendidi splendenti supermercati. Cambia l'etichetta del regime, non la sostanza.