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A parte la ridicola nostalgia del Comune unico con Recanati e Porto Recanati (mi stupisco, direttore, del suo pur timido entusiasmo per questa vera e propria p...nata!), questo personaggio dimostra ancora una volta il suo scarso spessore, la sua inadeguatezza a gestire un paese quale Loreto. E' un ammasso di luoghi comuni e di favole (sì, favole), mosso dalla sola preoccupazione di allontanare da sé ogni responsabilità sui problemi più rilevanti e, soprattutto, non dispiacere agli inquilini delle stanza pontificie. La ricettività alberghiera? Ma se è tutto nelle mani del clero, variamente vestito! Per il resto scarica tutto su altri, come se lui fosse arrivato oggi ad amministrare e si affida al groviglio burocratico che avvolge ogni cosa. L'aspetto preoccupante per i loretani è che il personaggio non ha un progetto vero per il paese, al di là del "pavoneggiarsi" per giubilei e altre bagatelle del genere volute nei soliti palazzi del centro storico.
Adesso piagnucola, com'è comoda abitudine, per il bilancio che è un po' come mettere le mani avanti per non sbattere il muso, mescolando populismo e demagogia, senza tralasciare una punta di arroganza. Speriamo che alle prossime elezioni i loretani abbiano il coraggio e la possibilità di... sostituirlo. Intanto il personaggio si prepara a passare armi e bagagli sotto le bandiere dell'ex segretario nazionale del PD Renzi.

P.S. - Direttore, perchè non ha chiesto quando verranno ripristinate le scuole di via Marconi, danneggiate (poco) tre anni fa dal terremoto e per le quali il Comune dovrebbe aver avuto, già all'epoca, un contributo della Regione per i lavori necessari?