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Giovedì, 05 Luglio 2018  Asterio Tubaldi  Stampa  1257 

CICLOPELLEGRINAGGIO RECANATI – MANOPPELLO – LANCIANO

CICLOPELLEGRINAGGIO RECANATI – MANOPPELLO – LANCIANO

Al saluto delle ultime stelle in cielo, i cuori frementi nell’attesa, ritrovo a Sambucheto con don Quinto per la “Preghiera del ciclista” e benedizione, com’è ormai per ogni anno, da più di un decennio. Sabato 30 giugno. Sguardi d’intesa: la fatica sarà tanta, ma anche la soddisfazione.

I primi chilometri in faccia al nuovo sole sull’orizzonte. A fine giornata il ciclocomputer ne segnerà 225, di chilometri. Si pedala insieme, uniti dall’amicizia, dalla comune passione, da una meta. Un gruppo affiatato. Dopo l’Orvieto-Bolsena dello scorso anno, ancora sulle strade dei miracoli: Manoppello e Lanciano.

La lunga cavalcata dell’Adriatica ci porta all’ingresso di Pescara dove generosamente ci scortano gli amici del gruppo Ciclomania 2007 guidati da Giuseppe Di Eleonora. Passata la ciclabile di Pescara inizia la risalita della valle del Foro fino ai piedi della Majella. A Fara Filiorum Petri, dopo 173 chilometri, il pranzo. Terre d’antiche tradizioni longobarde. Abruzzo forte e gentile. Poi l’attacco alla temuta salita del Blockhaus, arcigna come la roccia della montagna, dura come il suo nome tedesco, inesorabile. Millesettecentometri di dislivello, ventotto chilometri verso il cielo. Il respiro si fa subito veloce, il cuore è a soglia, ma il refrigerio della faggeta, il timo fiorito che lambisce l’asfalto sulle verdissime praterie sommitali, i panorami mozzafiato che s’aprono dagli oltre 2000 metri nell’aria tersa sopra le nubi, ripagano di tutto il sudore versato.

Scendiamo dal versante occidentale, accecati nella sera dal giallo di un mare di ginestre. La Casa del Pellegrino a Manoppello, gestita dalla gentilissima signora Patrizia, ci riserva un’accoglienza speciale. Quindi in raccoglimento contempliamo il Volto Santo, immagine acheropita (non fatta da mano d’uomo) del Cristo, quel volto che, come diceva Borges, gli uomini ormai hanno perduto “come si perde per sempre un’immagine nel caleidoscopio”. Un’ipotesi accreditata vuole che questo telo di bisso su cui è misteriosamente impresso (non dipinto, né tessuto) un volto vivo, sofferente ma dolce, altro non sia che la celebre Veronica. Continua Borges: “Gesù Cristo, Dio mio, Dio vero, così era dunque la tua faccia?”. Noi non vogliamo perderti, e se t’abbiamo perduto “insisteremo a cercarti fino al giorno dei nostri ultimi passi sulla terra”.

Il mattino di domenica 1 luglio, dopo abbondante colazione, ripartiamo alla volta di Lanciano, salutando i familiari sopraggiunti intanto in pullman (dopo Manoppello visiteranno l’abbazia di S.Giovanni in Venere a Fossacesia, per poi ritrovarci a Lanciano). Il percorso di 60 chilometri, molto ondulato, per la prima parte si snoda ancora all’ombra boscosa della Majella. Terre di brigantaggio, dense di stupefatto mistero. Con brevi deviazioni raggiungiamo bianche abbazie romaniche e pittoreschi paesi come San Liberatore e Pretoro. Saliti a Bocca di Valle lo scenario naturalistico è meraviglioso. Passiamo Guardiagrele, sul Piano frentano i vigneti del Montepulciano, la linea equorea dell’Adriatico all’orizzonte, ed ecco Lanciano, la città del primo miracolo eucaristico della storia, accaduto nell’VIII secolo tra le mani tremanti di un monaco basiliano.

Dopo il pranzo a base di specialità locali, nel pomeriggio la S.Messa, celebrata da padre Domenico anche in suffragio di Mario Marinelli, fino a poche settimane fa vera colonna portante dell’Associazione Ciclistica Recanati. Nel Santuario contempliamo il Mistero, sigillo del Dio vivo, lacerto di cuore umano e divino infinitamente amante, puro dono senza ritorno. Grati anche per la meravigliosa generosità di Giuseppe Montenovo che, coadiuvato da Fabio Coppari, Urbano Mancinelli, Sergio D’Amico, Gino Bonifazi, Silvano Eugeni, ogni anno sa trasformare in realtà i nostri sogni di ciclopellegrini. Lauro Antinori, Nardino Beccacece, Gabriele Francinella, Maurizio Manuale, Mario Vorbeni (il vecchietto del gruppo), Giordano Formiconi, Mario Mengoni, Luciano Sopranzetti, Marino Montironi, Nazzareno Ortenzi, Renzo Monti, Mario Cingolani, Renzo Jachetta, Gabriele Ortenzi, Roberto Silvestri, Alfredo Marconi, Massimiliano Prenna, Roberto Carpini, Roberto Passarini, Domenico Savino, Valter Flamini, Mauro Rinaldi, Mario Stacchiotti, Nicola Giusti, Mirco Lassandri, Giordano Chiusaroli, Francesco Masaccesi, Manolo Pierini, Alessandro Diletti.

 Matteo Bonvecchi

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